ARTE - In occasione dell'uscita del libro "Vita di un falsario", ecco i 5 più famosi

I 5 falsari d’arte più famosi di tutti i tempi

Incaricato di scrivere la biografia di un pittore giapponese affermato, il narratore trasferisce piano piano il proprio interesse sulla figura del falsario Hara Hosen, compagno di gioventù dell’artista, che nonostante le grandi potenzialità iniziali aveva poi condotto una vita oscura ...

”Vita di un falsario”  è l’ultimo libro di uno degli scrittori più apprezzati della letteratura giapponese contemporanea: Yasushi Inoue. Un libro che racconta la storia di Hara Hosen, falsario d’arte. E allora ci siamo chiesti: chi sono i falsari più famosi di tutti i tempi?

MILANO – Incaricato di scrivere la biografia di un pittore giapponese affermato, il narratore trasferisce piano piano il proprio interesse sulla figura del falsario Hara Hosen, compagno di gioventù dell’artista, che nonostante le grandi potenzialità iniziali aveva poi condotto una vita oscura e sfortunata, dipingendo copie dell’amico. Questa è la trama dell’ultimo libro firmato da Yasushi Inoue, “Vita di un falsario” (Skira), un testo interessante che ci ha fatto sorgere una domanda: ma chi sono i falsari d’arte più famosi di tutti i tempi? Ne abbiamo scoperti cinque:

Antonio Chichiarelli – Antonio Giuseppe Chichiarelli, conosciuto come Tony, era il rispettabile proprietario della Galleria d’Arte di viale Marconi a Roma. Rispettabile solo in apparenza però, perché Chichiarelli in realtà era un efferato criminale della Banda della Magliana ed esperto falsario d’arte: i capolavori di Giorgio De Chirico erano i suoi modelli preferiti. Venne ucciso nel 1984.

Icilio Federico Joni – In molti lo ricordano con il suo nomignolo, PAICAP. Nato a Siena nel 1866 è considerato il caposcuola dei falsari della stessa città. La riscoperta dei pittori primitivi italiani del Tre-Quattrocento e il conseguente sviluppo di un cospicuo mercato antiquario internazionale sono all’origine del fenomeno della produzione di ‘quadri antichi’. Fra i centri italiani che tra diciannovesimo e ventesimo secolo si dedicarono alla realizzazione di oggetti d’arte ‘antica’, Siena ebbe un ruolo importante. Le falsificazioni, destinate a una larga clientela di facoltosi collezionisti stranieri, soprattutto americani, ebbero talvolta esiti qualitativi tali da farle considerare oggi autentiche opere d’arte.

Francesco Martinetti – E’ stato uno dei più importanti protagonisti  del mercato antiquario romano della seconda metà dell’800. Oltre ad essere un antiquario, un intagliatore di gemme e restauratore, Martinetti si presume fosse anche un grande mercato d’arte implicato anche in clamorosi casi internazionali di contraffazione di reperti archeologici fra cui il più controverso è quello della cosiddetta “Fibula prenestina”  e il più famoso quello di “Trono di Boston”.

Leonardus – è stato uno schermidore olandese, vincitore di una medaglia di bronzo nella scherma ai giochi olimpici. Fu anche campione internazionale di scacchi, pittore orientalista e soprattutto falsario dalla vita avventurosa e lussuosa. La sua più grande passione erano i dipinti di Van Gogh.

Han van Meegeren – E’ stato un pittore e ritrattista olandese, considerato uno dei più abili falsari d’arte del XX secolo. Fu Theo Van Wijngaarden ad insegnargli tutte le tecniche di falsificazione. Affascinato dalla pittura olandese del Seicento e in particolare da Vermeer, si esercitò a lungo ricopiando fedelmente gli originali. La sua genialità arrivò a tal punto che Meegeren, per rendere sempre più credibili i suoi falsi d’autore e ingannare così gli esperti, si adoperò per reperire materiali e pennelli usati 300 anni prima.

Eric Hebborn – Laureato alla Royal Academy of Art di Londra, Hebborn cominciò a dipingere falsi dopo che un famoso mercante d’arte di Londra gli comprò un disegno che riproduceva un ritratto della moglie di Augustus John, uno degli artisti inglesi allora più famosi. Nessuno se ne accorse e il disegno fu venduto come buono. Il falsario ha due libri di memorie della sua carriera, tra cui uno in cui ha spiegato i suoi trucchi agli aspiranti falsari. Nel 1996, fu ucciso a Roma in circostanze misteriose.

 

5 novembre 2014

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