ARTE - La scoperta

Michelangelo: attribuite al maestro due statue in bronzo ora in mostra a Cambridge

Due statue di bronzo di proprietà di un collezionista inglese sono state attribuite a Michelangelo e in mostra da oggi al Fitzwilliam Museum di Cambridge con tutta la documentazione che dimostra la loro autenticità...

Si tratta di due uomini nudi e virili che con il braccio alzato in segno di saluto che cavalcano due pantere. Sono i due bronzetti, alti un metro circa, appartenuti ai banchieri Rothschild e ora al museo Fitzwilliam di Cambridge, che secondo un team di studiosi potrebbero essere stati realizzate da Michelangelo. Se l’ipotesi fosse corretta sarebbero gli unici bronzi del maestro sopravvissuti ai secoli.

MILANO – Due statue di bronzo di proprietà di un collezionista inglese sono state attribuite a Michelangelo e in mostra da oggi al Fitzwilliam Museum di Cambridge con tutta la documentazione che dimostra la loro autenticità. Si tratta di una scoperta “di fenomenale importanza”, secondo gli esperti e studiosi dell’Università di Cambridge che da mesi studiano le statue, che sarebbero le uniche opere in bronzo di Michelangelo esistenti al mondo.

I DUE BRONZETTI – Fino ad oggi erano identificati come “ i bronzi di Rothschild” e la storia delle sculture è di per sé affascinante. Prendono il nome dal loro primo proprietario registrato, il barone Adolphe de Rothschild, nipote del fondatore della dinastia di banchieri, che pare li abbia acquistati direttamente dai Borbone. Ad ereditarli è stato poi il figlio Maurice, l’uomo che nel dopoguerra riuscì appunto a trasferire rocambolescamente in svizzera le collezioni da favola dei Borbone che aveva ereditato al padre. ultimo nome noto a possederle, Edmond Rothschild: banchiere acutissimo e spregiudicato, noto anche come nottambulo e bon vivant. Dopo la sua morte i due bronzi sono passati ad un collezionista francese e dimenticati finché nel 2002 non sono stati battuti all’asta e acquistati da un ignoto britannico. Sotheby’s li aveva associati all’opera dello scultore Benvenuto Cellini.

L’ATTRIBUZIONE – Già nell’Ottocento alcuni critici avevano attribuito le due statue a Michelangelo, ma la loro autenticità era stata messa in dubbio e da allora sono state attribuite a uno scultore minore, l’olandese Willem Danielsz Van Tetrode. Ora un team di esperti inglesi, europei e americani di diverse discipline – storici dell’arte, scienziati, medici, restauratori – è arrivato alla conclusione che l’artista responsabile è decisamente Michelangelo. A determinare l’attribuzione a Michelangelo anche un disegno trovato a Montpellier che riproduce l’anatomia, la posa e lo stile delle due statue di bronzo. Un esperto di anatomia clinica, il professor Peter Abrahams, dopo avere studiato il disegno e le statue è giunto alla conclusione che l’anatomia delle figure è talmente ‘accurata e perfetta’ che solo Michelangelo o Leonardo Da Vinci avrebbero potuto realizzarle. Esperti di restauro hanno studiato le statue al microscopio per determinare la loro provenienza e data esatta in cui sono state realizzate, stabilita tra la fine del Quattrocento e i primi del Cinquecento.

È noto che Michelangelo ha realizzato almeno due statue di bronzo, una del Papa Giulio II e una versione del David, ma entrambe sono state distrutte. Il Museo Fitzwilliam invita ora tutti gli esperti e il pubblico a vedere le statue da vicino (saranno in mostra fino ad agosto) e a esprimere un’opinione, in vista di una conferenza verso fine anno che punta a raggiungere un consenso unanime e ufficiale tra gli esperti di tutto il mondo.

 

3 febbraio 2015

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