Brera cerca aiuto dai privati

”Mancano i fondi per la mostra su Bramante”, l’appello di Brera ai privati

Dopo il caso del Colosseo che ha scatenato l'opinione pubblica, ora è la volta della Pinacoteca di Brera: mancano i soldi necessari alla realizzazione della mostra sul Bramante...

La Pinacoteca ha indetto un bando di raccolta fondi, aperto fino al 30 giugno, per raggiungere il budget necessario alla realizzazione della mostra “Donato Bramante, da Urbino a Milano. Pittura, Miniatura, Scultura”

MILANO – Dopo il caso del Colosseo che ha scatenato l’opinione pubblica, ora è la volta della Pinacoteca di Brera: mancano i soldi necessari alla realizzazione della mostra sul Bramante e così la Pinacoteca si è vista obbligata a indire un bando di raccolta fondi.

IL BANDO – Sul sito della Pinacoteca, dopo un’attenta ricerca, è possibile accedere al bando che dice: «La Soprintendenza non gode di autonomia contabile per cui si affida, per curare gli aspetti esecutivi ed operativi della presente mostra, al concessionario ufficiale, Skira Editore, e intende sollecitare l’interesse di qualsiasi azienda (non esclusi e compresi i concessionari di spazi pubblicitari), e, in genere, di qualsiasi soggetto che si voglia impegnare nel sostegno alla cultura, quali offerenti diretti di finanziamenti a favore della mostra o nel ruolo di collettori specializzati di contributi di altri soggetti, al fine del reperimento di risorse a favore della mostra e per un valore complessivo di circa Euro 300.000,00 (oltre ad Iva), rappresentante una parte del budget previsto per la mostra ma in ogni caso essenziale per la sua realizzazione. Sono ammesse anche più offerte presentate da aziende/soggetti diversi e autonomi fra di loro e anche offerte a titolo di elargizione liberale, da parte di persone fisiche, e anche di modesto tenore economico, a favore della Pinacoteca di Brera, che verranno investite nell’ulteriore valorizzazione della presente mostra». Il bando è aperto fino al 30 Giugno.

LA MOSTRA – La mostra, dal titolo “Donato Bramante, da Urbino a Milano. Pittura, Miniatura, Scultura” verrà realizzata in occasione dei 500 anni della morte dell’artista, una mostra di alto prestigio e valore scientifico, composta da una cinquantina di opere provenienti direttamente dalle collezioni di Brera, la più ricca esistente su di lui oltre che da prestiti nazionali e internazionali. Nello specifico, la mostra vuole sottolineare la lunga attività del Bramante in Lombardia e a Milano (almeno dal 1477 fino al 1499), e l’impatto che le sue opere hanno avuto sugli artisti dell’Italia settentrionale. Le sezioni previste sono 4:
I – Esordi in Lombardia
II – Gli uomini d’arme e le figure all’antica
III – Il Cristo alla colonna
IV – Bramante e gli artisti milanesi. 1490-1510

Saranno parte della mostra anche la Pala Montefeltro di Piero della Francesca e lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, capolavori appartenenti al percorso espositivo della Pinacoteca, a rappresentare la formazione urbinate di Bramante e il suo influsso in Italia Centrale dopo la partenza da Milano.

L’AUSPICIO – Come già sta accadendo ora con la mostra su Giovanni Bellini, sponsorizzata dalla Fondazione Cariplo, l’auspicio è che anche l’esposizione su Bramante possa vedere la luce grazie a lungimiranti investitori privati.
E voi cosa ne pensate?

16 maggio 2014

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