Architettura museale e Fotografia

Hiroshi Sugimoto, la bellezza inconsueta delle architetture museali

Inaugurata a giugno, la mostra ''Hiroshi Sugimoto. Modern Times'' rimane visitabile al pubblico fino a metà ottobre presso gli spazi di Palazzetto Tito. L'esposizione è realizzata dalla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia e presenta...

Hiroshi Sugimoto, tra i più autorevoli interpreti della fotografia contemporanea, è autore di scatti sperimentali che indagano il rapporto tra arte, storia, scienza e religione, combinando motivi orientali con elementi della cultura occidentale. Gli scatti in esterno, caratterizzati da un timbro sfuocato sono accostati alle precise geometrie create dall’incontro tra luce ed ombra degli ambienti interni

MILANO – Inaugurata a giugno, la mostra ”Hiroshi Sugimoto. Modern Times” rimane visitabile al pubblico fino a metà ottobre presso gli spazi di Palazzetto Tito. L’esposizione è realizzata dalla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia e presenta in anteprima mondiale le nuove produzioni dell’artista giapponese, realizzate in occasione della XIV Biennale d’Architettura, e dedicate alle icone dell’architettura internazionale.

LA MOSTRA – La prima esposizione italiana permette di ammirare in via esclusiva undici fotografie che l’artista ha realizzato all’interno dei più famosi musei internazionali e celebri monumenti: il Johnson Wax Building di Frank Lloyd Wright, la Torre Einstein di Erich Mendelsohn e il monumento ai Caduti del futurista Antonio Sant’Elia sono affiancate dall’ultimo inedito lavoro dedicato a due dei più importanti luoghi dell’arte contemporanea mondiale: la Serpentine Gallery di Londra e il Museum of Modern Art di New York. La selezione di opere in mostra prosegue l’importante linea di ricerca avviata da metà anni Novanta con la Architecture series, un ricco nucleo di opere dedicato alle icone dell’architettura mondiale, tra cui la Tour Eiffel, il Guggenheim Museum di Bilbao, o la celebre chiesa di Le Corbusier Notre-Dame du Haut. Infrangendo ogni regola della tradizionale fotografia di architettura, l’artista crea immagini completamente fuori fuoco, realizzate con lunghissimi tempi di esposizione e spesso scattate da punti di vista inconsueti. Anziché ricercare la linearità delle forme o dettagli capaci di esaltare la bellezza costruttiva, l’artista sceglie un approccio di tipo evocativo, dissolvendo i confini del tempo e della memoria e indagando i luoghi nella loro essenza.

BIOGRAFIA – Nato a Tokyo nel 1948, Hiroshi Sugimoto è considerato uno dei più autorevoli interpreti della fotografia contemporanea. In oltre trentacinque anni di lavoro l’artista ha affascinato il pubblico di tutto il mondo con le sue immagini in bianco e nero dall’impeccabile composizione, in un corpo di opere che riflette al contempo una straordinaria passione per il dettaglio e la fascinazione per i paradossi del tempo e della percezione umana. Figura poliedrica, Sugimoto ha sviluppato la sua pratica artistica principalmente attraverso la fotografia, associata talvolta a oggetti scultorei, architetture e allestimenti espositivi sperimentali. Le sue indagini fotografiche sono spesso rivolte all’interrelazione tra arte, storia, scienza e religione, combinando idee meditative orientali con elementi della cultura occidentale. Le sue opere sono state esposte nei più importanti musei del mondo e nel 2001 è stato premiato con il prestigioso Hasselblad Foundation International Award.

13 agosto 2014

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