Le schegge, uno degli ultimi libri di Ellis, ha riportato Bret Easton Ellis al centro della scena letteraria con un romanzo che intreccia autobiografia, thriller psicologico e racconto di formazione. Attraverso il giovane Bret, alter ego dello scrittore, l’autore ricostruisce la Los Angeles dei primi anni Ottanta, un luogo dove il privilegio convive con la paura e dove il passaggio all’età adulta assume i contorni di un incubo.
Per chi desidera approfondire il suo universo narrativo, ci sono tre romanzi che rappresentano tappe fondamentali della sua produzione e che dialogano, in modi diversi, proprio con Le schegge.
Sopratutto, dopo aver visto la serie tv su Disney +, non si può non recuperare il libro e tutta la bibliografia indimenticabile di Ellis. Dopo questi tre consigli, si può passare al suo capolavoro, o quanto meno al libro per il quale è maggiormente conosciuto, ovvero: American Psycho.
3 libri di Ellis imprescindibili se ti è piaciuto Le schegge
Se Le schegge è il romanzo della memoria, questi tre libri raccontano l’evoluzione dello sguardo di Bret Easton Ellis. Meno di zero ne rappresenta la nascita e assume un significato ancora più speciale sapendo che è il libro che il suo io narrante sta scrivendo durante gli eventi raccontati ne Le schegge.
Le regole dell’attrazione amplia quel ritratto generazionale, mentre Glamorama porta le ossessioni dell’autore fino alle loro conseguenze più estreme. Insieme permettono di seguire il percorso di uno degli scrittori che più hanno raccontato il lato oscuro del sogno americano. Questi sono i primi tre libri da cui consigliamo di iniziare, per poi arrivare a leggere proprio tutto di Ellis, uno scrittore ormai diventato cult.
“Meno di zero” di Bret Easton Ellis, Giuseppe Culicchia, Einaudi
È il punto di partenza ideale. Non solo perché si tratta del romanzo d’esordio che ha reso celebre Ellis, ma anche perché nelle pagine de Le schegge il giovane Bret racconta di essere impegnato proprio nella stesura di Meno di zero. Leggere questi due libri uno dopo l’altro significa assistere, quasi in diretta, alla nascita della voce letteraria dello scrittore.
Il protagonista Clay torna a Los Angeles dopo il primo semestre universitario e ritrova un gruppo di amici incapaci di provare emozioni autentiche, immersi tra lusso, droga, sesso e vuoto esistenziale. Con uno stile asciutto e quasi cinematografico, Ellis fotografa una generazione anestetizzata, costruendo il romanzo che avrebbe definito l’immaginario della narrativa americana degli anni Ottanta.
“Le regole dell’attrazione” di Bret Easton Ellis, Giuseppe Culicchia, Einaudi
Se Meno di zero raccontava il vuoto della gioventù privilegiata di Los Angeles, Le regole dell’attrazionesposta lo sguardo in un college del New England, dove tre studenti intrecciano relazioni sentimentali destinate a consumarsi tra incomprensioni, desiderio e solitudine.
Qui Ellis sperimenta una narrazione corale fatta di punti di vista differenti, mostrando quanto sia difficile comunicare davvero con gli altri. I temi sono gli stessi che attraversano gran parte della sua opera: l’identità, il narcisismo, il sesso vissuto come forma di alienazione e l’incapacità di costruire rapporti autentici. È probabilmente il suo romanzo più generazionale.
“Glamorama” di Bret Easton Ellis, Giuseppe Culicchia, Einaudi
Con Glamorama, Ellis porta all’estremo la propria satira della società dello spettacolo. Il protagonista Victor Ward vive nel mondo delle celebrità, della moda e delle feste esclusive, ma quella che sembra una brillante commedia sul lusso si trasforma lentamente in un thriller paranoico dove realtà e finzione diventano indistinguibili.
È il romanzo più ambizioso e visionario dell’autore, una riflessione feroce sulla cultura dell’immagine, sulla costruzione dell’identità e sulla spettacolarizzazione della violenza. Per chi ha apprezzato la tensione crescente e l’atmosfera inquietante de Le schegge, rappresenta una naturale evoluzione verso la fase più sperimentale della sua narrativa.

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