“Io sono Adele”, il libro di Csaba dalla Zorza sul coraggio di essere felici

In libreria dal 5 maggio, il nuovo romanzo di Csaba dalla Zorza “Io sono Adele” ci porta in Provenza con Adele: una storia intima sulla forza di ricominciare e il coraggio di essere felici.

Io sono Adele, il libro di Csaba dalla Zorza sul coraggio di essere felici

Uscito in libreria il 5 maggio e subito ai primi posti dei libri più venduti in Italia. Parliamo di “Io sono Adele“, il nuovo, attesissimo romanzo di Csaba dalla Zorza, edito da Marsilio Editori nella collana Romanzi e racconti.

Si tratta di un libro che invita a riflettere sul fatto che esistono momenti nella vita in cui l’unica soluzione per ritrovare se stessi e la felicità è tagliare i ponti con il passato, fare i bagagli e ricominciare da capo. Non importa l’età, non importa quanto solido sia il terreno sotto i nostri piedi o quanto gli altri pensino che la nostra esistenza sia ormai tracciata.

Dopo il felice esordio nella narrativa nel 2025 con “La governante“, l’esperta di art de vivre e celebre volto televisivo torna alla scrittura con una storia intima, potente e profondamente declinata al femminile. Nelle sue 255 pagine, il libro si propone come una riflessione necessaria sul senso del dovere, sulla ricerca dell’amore e sul coraggio di essere felici, scardinando i cliché legati al tempo che passa.

“Io sono Adele” di Csaba dalla Zorza

La protagonista della storia è Adele Casagrande, una donna di sessant’anni che, vista da fuori, sembrerebbe aver avuto tutto dalla vita. Eppure, dietro una facciata apparentemente perfetta si nasconde un passato ingombrante, un matrimonio finito e un peso che Adele ha deciso di proteggere dietro un muro di assoluto silenzio.

Per fuggire da una Milano che non le appartiene più, Adele compie una scelta radicale: si trasferisce in Provenza, precisamente a Villeneuve-lès-Avignon, per lavorare come governante in una casa privata. In questo scenario suggestivo e sospeso nel tempo, si ritroverà da sola a ricucire i pezzi e le ferite di una famiglia che non è la sua.

Ma la vera sfida sarà un’altra: fare i conti con se stessa, con i motivi che l’hanno spinta a resettare la sua vita precedente e con le domande scomode di chi la circonda e vorrebbe scavare nel suo mistero.

“Trasformare l’ordinario in straordinario. È questa l’arte della gente comune. Questo l’obiettivo che avevo dato alle mie giornate senza amore.”

Con questa potente dichiarazione d’intenti si apre il viaggio di Adele, un percorso in cui la cura per la casa e per gli altri diventa lo specchio di una faticosa e progressiva ricostruzione interiore.

I grandi temi al centro del romanzo

Csaba dalla Zorza si muove tra le pagine con un passo che la scheda editoriale definisce giustamente «certo e delicato». L’autrice scava nella sfera privata della protagonista affrontando nodi universali in cui ogni lettore, e in particolare ogni lettrice, può rispecchiarsi. Innanzi tutto il peso delle aspettative e del dovere: Adele ha vissuto una vita scandita dalla fatica di conciliare la maternità, il lavoro e la volontà di costruirsi un’indipendenza economica. Cosa succede quando ci si rende conto che l’unica cosa che manca – l’amore vero – ci è stata negata proprio dal nostro rigido senso del dovere?

Altro tema del libro è l’amore nella “terza età”: il romanzo solleva un quesito di straordinaria modernità: come si affronta il bisogno di essere amati in una fase della vita che la società, spesso pigramente, tende a considerare come il tramonto? Adele dimostra che il desiderio non si spegne con gli anni.

Per essere finalmente felice, la protagonista capirà che non basta cambiare Paese: dovrà trovare il coraggio di sfidare se stessa e, se necessario, rompere quei codici di comportamento che si è autoimposta per una vita intera.

Perché leggere “Io sono Adele”

Spesso la letteratura e i media celebrano i nuovi inizi dei ventenni o dei trentenni. Io sono Adele ha il grande merito di mettere al centro una donna matura, forte ma fragile, dimostrando che non è mai troppo tardi per rimettersi in gioco, per scappare da ciò che ci soffoca e per pretendere la felicità.

Chi conosce l’autrice per i suoi ventitré libri dedicati alla cucina, al ricevere e alle buone maniere ritroverà qui la stessa sensibilità estetica e la medesima cura per i dettagli, ma applicate all’animo umano. La Provenza, con i suoi colori e i suoi ritmi, non è solo uno sfondo, ma un personaggio aggiunto che accompagna la metamorfosi di Adele. C’è un legame profondo tra l’autrice e questi luoghi: lei stessa ha vissuto nel Sud della Francia prima di tornare in Italia, e questa autenticità si avverte in ogni descrizione.

Questo secondo romanzo conferma che la svolta narrativa di Csaba dalla Zorza – un sogno nel cassetto che coltivava sin dall’età di diciassette anni – non è stata un caso isolato, ma una reale urgenza espressiva. La capacità di svelare poco alla volta i segreti della protagonista tiene incollato il lettore, regalando un’esperienza di lettura intima e psicologicamente accurata.

“Io sono Adele” è un libro consigliato a chi cerca una storia di riscatto silenzioso ma radicale. Un romanzo che invita a riflettere sulle nostre prigioni invisibili e che ci ricorda che l’unico vero coraggio che dobbiamo a noi stessi è quello di concederci la possibilità di essere felici, a qualunque costo.