Se in questo momento, vicino a voi o dentro la vostra borsa c’è un libro, allora mettetevi comodi: siete stati identificati come veri amanti della lettura. Ogni lettore, si sa, ha le proprie regole e abitudini: c’è chi legge solo la sera, e chi riesce a farlo ovunque.
Chi ama un solo genere letterario e chi invece preferisce leggere un po’ di tutto. Insomma, come si dice “il mondo è bello perché è vario”. Ma, a quanto pare, ci sono delle particolarità che accomunano tutti i lettori. Le ha raccolte creando il perfetto identikit del vero amante dei libri.
17 indizi per riconoscere un amante della lettura
Ma come si riconosce un vero appassionato di libri tra la folla? Ecco, ispirandoci ad un articolo di Buzzfeed, quali sono i 17 segnali inconfondibili che rivelano l’anima di un vero “booklover”.
1. Il libro come compagno di viaggio perenne
Proprio in questo preciso istante, mentre state leggendo queste righe, molto probabilmente avete un libro a portata di mano. Che sia nella borsa, sul comodino o aperto sul tavolo della cucina, il vero appassionato non esce mai di casa “disarmato”. Ogni momento d’attesa – dal bus alla sala d’aspetto – è un’opportunità per tuffarsi in un’altra dimensione.
2. Il pensiero rivolto alla “prossima volta”
Nonostante siate immersi in una lettura coinvolgente, una parte della vostra mente sta già pianificando il futuro. State già pensando a quale sarà il prossimo titolo, quale autore esplorerete subito dopo. È quella che chiamiamo “bulimia letteraria”: il desiderio insaziabile di nuove storie.
3. La ricerca del silenzio sacro
Il caos vi infastidisce non per una questione di misantropia, ma di rispetto per la parola scritta. Chiedere a qualcuno di abbassare la voce non è un atto di scortesia, è la necessità di proteggere lo spazio sacro della lettura, quel tempio di silenzio dove la voce dell’autore può finalmente risuonare chiara.
4. La realtà a volte sembra troppo stretta
Vi è mai capitato di guardare fuori dal finestrino e pensare che la realtà sia decisamente meno stimolante di ciò che accade tra le pagine del vostro romanzo attuale? Per un vero appassionato, la vita quotidiana è spesso solo un intermezzo tra un capitolo e l’altro.
5. Il lutto per un personaggio letterario
Chi non ama i libri non capirà mai come si possa piangere per qualcuno che non è mai esistito. Eppure, per il vero lettore, la morte di un personaggio è un lutto reale. Avete sofferto per Gatsby, avete pianto per Beth March o per Silente come se fossero amici d’infanzia. E forse lo erano davvero.
6. I libri come cicatrici emotive
Se guardate la vostra libreria, non vedete solo dorsi colorati. Vedete una mappa della vostra evoluzione. Quel libro vi ha aiutato a superare una rottura, quell’altro vi ha dato il coraggio di cambiare lavoro. Ogni volume letto ha lasciato un segno, trasformandovi in chi siete oggi.
7. L’estetica del lettore
La passione deborda dalle pagine e invade la vita quotidiana. Tazze con citazioni di Jane Austen, segnalibri artigianali, candele che profumano di “vecchia biblioteca”, persino tatuaggi che riprendono versi poetici. Essere un appassionato è uno stile di vita che si manifesta in ogni dettaglio.
8. L’ironia “libresca”
Spesso vi trovate a fare battute o riferimenti colti che solo una stretta cerchia di iniziati può cogliere. Citare Orwell o Kafka in una situazione quotidiana vi viene naturale, anche se a volte intorno a voi regna il vuoto totale.
9. La difficoltà a legare con i “non-lettori”
Non è snobismo, è mancanza di terreno comune. È difficile instaurare un legame profondo con chi non ha mai provato il brivido di perdersi in un racconto. E se qualcuno disprezza apertamente il vostro autore del cuore… beh, la conversazione rischia di chiudersi molto in fretta.
10. La gioia dell’incontro elettivo
Al contrario, quando incontrate qualcuno che ama il vostro stesso libro oscuro o che cita la vostra poesia preferita, scatta una scintilla immediata. È la magia della “Culthic Generation”: riconoscersi tra simili attraverso il linguaggio universale della bellezza.
11. L’impossibilità di scegliere un “preferito”
Chiedere a un lettore forte qual è il suo libro preferito è una forma di tortura. Come si può scegliere tra la profondità dei russi, l’ironia degli inglesi e la passione dei sudamericani? Il vero appassionato ha una gerarchia fluida che cambia col tempo.
12. La libreria come specchio dell’anima
Non importa quanto sia piccola la casa, ci sarà sempre spazio per una nuova mensola. La disposizione dei volumi segue una logica sentimentale o cromatica che solo voi potete capire. Una casa senza libri, per voi, è una casa senza anima.
13. Il profumo della carta (o il fascino della tecnologia)
Che siate puristi del cartaceo, amanti dell’odore della colla e della carta antica, o moderni fruitori di e-reader, ciò che conta è l’esperienza. Tuttavia, ammettetelo: affondare il naso tra le pagine di un libro appena acquistato resta uno dei piaceri proibiti della vita.
14. La libreria come luogo d’appuntamento
Preferite di gran lunga un pomeriggio passato a scovare tesori in una libreria dell’usato piuttosto che un aperitivo in un bar affollato. Per voi, il “socializzare” significa spesso condividere il silenzio in un luogo pieno di storie.
15. L’eterna sfida: libro vs film
Non vi tirate mai indietro davanti a questa disputa. La risposta è quasi sempre la stessa (“il libro era meglio”), ma siete pronti a discutere per ore su come la trasposizione cinematografica abbia tradito la psicologia del protagonista.
16. La nostalgia per mondi mai visitati
Non importa quanti anni abbiate, una parte di voi sta ancora aspettando la lettera per Hogwarts o sogna di trovare un armadio che porti a Narnia. La letteratura vi ha regalato la capacità di mantenere vivo il “senso del meraviglioso”.
17. Lo stupore davanti a chi non legge
Infine, il segnale definitivo: la genuina, sincera perplessità quando qualcuno afferma con orgoglio “io non leggo mai”. Per voi è incomprensibile come si possa rinunciare a vivere mille vite, restando confinati in una sola.
E voi, in quanti di questi punti vi riconoscete? Essere un appassionato di libri oggi significa essere custodi di una fiamma antica, persone capaci di trovare profondità anche in un’epoca superficiale. Se vi siete ritrovati in questo identikit, benvenuti a casa: siete ufficialmente parte della più grande comunità di sognatori.
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