
“Everyman” di Philip Roth, una storia d’accettazione e di pienezza
Inizio a leggere Everyman sabato scorso. È bellissimo, mi avevano detto, ma parla della malattia e della morte quindi vedi tu. È stato il “bellissimo” ad attrarmi, non solo perché io sono restia a definire un libro “bellissimo”, ma anche perché, fra i buoni lettori, è difficile incontrare spesso qualcuno disposto ad esporsi tanto da…




