giovanni pascoli
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Ultimo canto (1892) di Giovanni Pascoli: l’amore alla fine è solo lacrime al cuore
Scopri il meraviglioso paesaggio poetico di “Ultimo Canto” di Giovanni Pascoli, il manifesto consapevole che tutto è destinato a finire.
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Il Giorno dei Morti (1891) di Pascoli: quando l’amore è più forte del dolore e della morte
Scopri il significato de “Il Giorno dei Morti” di Giovanni Pascoli, la poesia che insegna che l’amore sopravvive al dolore e rende la memoria viva.
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Novembre di Pascoli (1891), l’illusione di un attimo di gioia e la maliconia della solitudine
Scopri il significato di Novembre di Pascoli, meravigliosa poesia dedicata a chi vive la vita tra solitudine, ricordo e illusioni di felicità.
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Allora (1896) di Giovanni Pascoli, poesia sui grandi traumi che spengono la felicità
Scopri “Allora” la poesia di Giovanni Pascoli, che trasforma il ricordo in emozione e rivive la felicità di un attimo prima del dolore e della perdita.
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I versi di Giovanni Pascoli sul ruolo della poesia nella società
Lasciamoci trasportare da questi versi di Giovanni Pascoli in cui il poeta enuncia con dolcezza e malinconia il ruolo del poeta e della poesia.
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La voce (1902) di Pascoli, la poesia che ispira il film “Zvanì” sulla forza dell’amore materno
Dai versi al film: “La voce” la poesia di Giovanni Pascoli rivive nel film “Zvanì”, raccontando come l’amore materno si fa sentire malgrado la morte.
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La nonna (1898) di Giovanni Pascoli, una poesia sul valore e il coraggio dei nonni
Scopri i versi della poesia “La nonna” di Giovanni Pascoli, un inno ai nonni simbolo assoluto di amore infinito, sacrificio e memoria.
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I versi di Giovanni Pascoli sulla magia della domenica mattina
Questi di Giovanni Pascoli catturano l’essenza di una mattina tipica di un giorno di festa come la Domenica, in cui si risveglia tra suoni, colori e sensazioni.
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Temporale di Giovanni Pascoli (1892): liberarsi dalle paure per resistere alla vita
Scopri il significato di Temporale di Giovanni Pascoli, una poesia sui contrasti della vita e sul bisogno di un rifugio che libera dalle paure.
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X agosto (1896) di Giovanni Pascoli, poesia sulle lacrime di stelle della notte di San Lorenzo
Il 10 agosto 1867 fu ucciso il padre di Giovanni Pascoli. In ricordo di quel giorno, il poeta scrisse la poesia “X agosto”