18 frasi di Goethe che ci insegnano ad aprirci al mondo con amore e passione
La sua produzione letteraria offre diversi spunti di riflessione e vere e proprie lezioni di vita ancora oggi valide. Scopriamo il pensiero di Goethe attraverso alcune sue riflessioni e frasi capaci di ispirare chiunque.
Johann Wolfgang von Goethe è senza alcun dubbio il gigante della letteratura tedesca. Fu l’inventore della cosi detta Weltliteratur, ovvero letteratura mondiale, derivata dalla sua approfondita conoscenza e ammirazione per molti capisaldi di diverse realtà culturali nazionali (inglese, francese, italiana, greca, persiana e araba).
Goethe ebbe grande influenza anche sul pensiero filosofico del tempo, in particolare sulla speculazione di Hegel, Schelling e, successivamente, Nietzsche. Non a caso è stato definito uno dei più grandi personaggi letterari tedeschi. La sua filosofia e la sua produzione letteraria offrono diversi spunti di riflessione e vere e proprie lezioni di vita ancora oggi valide. Scopriamo il suo pensiero attraverso alcune sue riflessioni e frasi capaci di ispirare chiunque.
Il pensiero di Johann Wolfgang von Goethe ancora oggi attuale
Per Goethe l’Uomo è come un “sistema aperto”: il celebre pensatore tedesco vede l’essere umano non come un’entità statica, ma come un processo in continuo divenire attraverso la passione, l’azione e l’osservazione. Che sia attraverso il dolore d’amore, l’audacia dell’azione o la contemplazione della bellezza a Roma, l’individuo per Goethe cerca costantemente di “elevarsi” oltre i propri limiti.
Il primato del sentimento sulla ragione è ben evidente in frasi come “L’uomo è uomo, e quel poco d’intelligenza che egli può avere serve poco o niente quando arde la passione.” Qui Goethe ci ricorda come l’essere umano sia guidato da forze irrazionali. La ragione è uno strumento utile, ma la passione è il motore della vita. Tuttavia, ammonisce anche sulla responsabilità: usare il proprio potere per ferire la sensibilità altrui è una colpa grave.
La filosofia di Goethe rappresenta un invito costante al passaggio dalla teoria alla pratica. Per il filosofo tedesco, il pensiero da solo può generare disordine e oscurità; è l’audacia dell’azione (“Pensare è facile, agire è difficile…”) che possiede “magia” e potere risolutivo. La felicità non è un’attesa passiva, ma un impegno attivo nel farsi piacere ciò che si fa.
Una felicità raggiungibile mettendo in pratica la saggezza dei piccoli gesti tipica dell’età della fanciullezza: Goethe ci insegna a non perdere la capacità di vivere nel presente prendendo come esempio da seguire quello dei bambini, la cui attitudine consiste nell’accettare il mondo con stupore e voracità, senza il peso del passato o l’ansia del futuro. La semplicità infantile diviene così l’unico vero antidoto alle complicazioni dell’intelletto.
Per Goethe, la bellezza deve essere un nutrimento quotidiano: l’anima va nutrita con la stessa regolarità del corpo. L’arte e la bellezza non sono lussi per momenti speciali, ma necessità quotidiane per mantenere l’equilibrio interiore e non perdere la “misura” umana.
Un concetto chiave della filosofia goethiana è la conoscenza come atto di empatia, l’apprendimento come atto d’amore. La conoscenza non è una fredda accumulazione di dati: non si può capire davvero un’opera d’arte, una persona o una città senza un coinvolgimento emotivo profondo.
In sintesi, per essere davvero vivi secondo Goethe dobbiamo essere disposti a rinascere (come lui a Roma), ad amare per poter capire, ad agire per non restare intrappolati nei sogni, essere propensi a dare e ricevere stabilendo un eterno scambio con il mondo che ci circonda.
Frasi di Johann Wolfgang Goethe che ci insegnano ad andare oltre i nostri limiti
Le seguenti frasi, che spaziano tra il tormento del giovane Werther, le osservazioni del Viaggio in Italia e riflessioni filosofiche sparse, presentano una coerenza interna straordinaria.
1. Guai a coloro che si servono dell’influenza che hanno su di un cuore per rapirgli le semplici gioie che esso sa procurare a se stesso!
I dolori del giovane Werther
2. Il suo sguardo oggi mi ha trapassato il cuore.
I dolori del giovane Werther
3. Qualunque cosa sogni d’intraprendere, cominciala. L’audacia ha del genio, del potere, della magia.
I dolori del giovane Werther
4. È una caratteristica propria del nostro spirito immaginare disordine e oscurità là dove non sappiamo nulla di certo.
I dolori del giovane Werther
5. L’uomo è uomo, e quel poco d’intelligenza che egli può avere serve poco o niente quando arde la passione.
I dolori del giovane Werther
6. Roma è la capitale del mondo! In questo luogo si riallaccia l’intera storia del mondo, e io conto di essere nato una seconda volta, d’essere davvero risorto, il giorno in cui ho messo piede a Roma. Le sue bellezze mi hanno sollevato poco a poco fino alla loro altezza.
Viaggio in Italia
7. Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, e, se possibile, dire qualche parola ragionevole.
8. Un cuore che cerca sente bene che qualcosa gli manca; ma un cuore che ha perduto sa di cosa è stato privato.
9. È certo che nel mondo degli uomini nulla è necessario, tranne l’amore.
10. Un uomo non impara a comprendere nulla a meno che non la ami.
11. La fedeltà è lo sforzo di un’anima nobile per eguagliarsi a un’altra anima più grande di lei.
12. Se sai leggere devi capire; se sai scrivere devi sapere qualcosa; se sei in grado di credere devi comprendere; quel che desideri dovrai saperlo.
13. Pensare è facile, agire è difficile, e mettere i propri pensieri in pratica è la cosa più difficile del mondo.
14. Ai sintomi ammonitori nessuno bada, soltanto a quelli lusinghieri e promettenti si rivolge attenzione e solo in quelli si ha viva fede.
15. Quello che trasforma la vita in una benedizione non è fare ciò che ci piace, ma farci piacere ciò che facciamo.
16. Le cose migliori si ottengono solo con il massimo della passione.
17. Vuoi vivere felice? Viaggia con due borse, una per dare, l’altra per ricevere.
18. I più felici sono coloro che vivono giorno per giorno come i bambini, portando a spasso le loro bambole che svestono e rivestono, girando con gran rispetto intorno alla dispensa dove la mamma ha rinchiuso i dolci, e quando infine riescono a ottenere quanto desiderano, lo divorano a piena bocca gridando: ‘Ancora!’
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