13 frasi di Grazia Deledda che sono lezioni di perseveranza e determinazione
Scopri le seguenti frasi di Grazia Deledda che rappresentano una vera e propria lezione sulla perseveranza, alla ricerca del bene nel mistero della vita. Leggiamo le seguenti frasi e lasciamoci ispirare.

Prima donna italiana a vincere il Premio Nobel per la Letteratura nel 1926, Grazia Deledda è una delle figure più potenti e singolari della letteratura mondiale. Nata a Nuoro nel 1871, Grazia Deledda è stata autodidatta per necessità in una Sardegna ancora profondamente patriarcale e arcaica. nonostante ciò, riuscì a trasformare l’isolamento della sua isola in un respiro universale.
La sua scrittura non è un semplice esercizio regionale, ma un’indagine profonda sui grandi dilemmi dell’animo umano: il peccato, la colpa, la fatalità e il legame viscerale tra l’uomo e una natura selvaggia e spirituale. Attraverso romanzi celebri come “Canne al vento” ed “Elias Portolu”, la Deledda ha dato voce a un mondo sospeso tra leggenda e realtà, dimostrando che anche dai luoghi più remoti può scaturire un pensiero capace di parlare al cuore di tutta l’umanità.
Le lezioni di vita di Grazia Deledda
Attraverso la sua sterminata produzione letteraria, Grazia Deledda ci insegna che l’esistenza umana è un campo di battaglia dove si scontrano costantemente il desiderio di libertà e il peso inevitabile del destino. Dai suoi libri emerge una visione della vita dominata da leggi ineluttabili. Il tempo cancella ciò che è scritto nel cuore e l’evoluzione umana avviene spesso in modo inconsapevole e “vinto” dal destino.
La sua lezione più profonda risiede nella capacità di guardare in faccia il “male” e le debolezze che ci rendono umani, ricordandoci che siamo tutti “impastati di bene e di male” e che la vera dignità risiede nello sforzo costante di vincere quest’ultimo, pur sapendo quanto sia difficile sfuggire alle leggi della natura e della società.
In Grazia Deledda esiste una costante tensione tra il mondo dei sogni (l’amore fantastico, i ricordi d’infanzia, l’ispirazione poetica) e la durezza della realtà (il denaro, il male, la sofferenza degli innocenti). La natura non è solo paesaggio, ma un’entità viva con cui l’autrice dialoga. Questo si fonde con una spiritualità arcaica, dove il divino e la leggenda permeano la vita quotidiana. La scrittrice ci invita a recuperare un rapporto ancestrale e quasi mistico con il mondo che ci circonda, dove i boschi, i venti e le pietre non sono solo fondali, ma interlocutori vivi che nutrono la nostra arte e la nostra identità.
La sua opera è un inno alla perseveranza: ci insegna che la vocazione, sia essa artistica o spirituale, va difesa con ferocia contro le convenzioni, perché solo chi ha il coraggio di restare “ispirato” e diverso dagli altri può davvero comprendere il mistero dell’amore e della vita, trasformando il dolore e il ricordo in una forma di saggezza eterna e universale.
10 frasi di Grazia Deledda su perseveranza e determinazione
Nonostante la varietà dei temi (dall’amore alla Sardegna, dall’infanzia alla morale), abbiamo selezionato alcune sue frasi legate da un filo conduttore profondo e coerente: aforismi che ci insegnano il coraggio di essere “ispirati”, rappresentano una vera e propria lezione sulla perseveranza, alla ricerca del bene nel mistero della vita. Leggiamo le seguenti frasi e lasciamoci ispirare.
1. Infanzia!… È forse questa una parola magica e misteriosa, un geroglifico orientale, inteso indistintamente dall’anima, dalla mente, dal cuore, nei quali desta ricordi soavi, dolcissimi, benché sfumati tra le nebbie del passato, e sorrisi vagolanti e dolci come quei ricordi, e sussulti di rimpianto e dimenticanze del presente?
Memorie Infantili
2. I santi, Nostra Signora e Gesù stesso in persona pigliano spesso viva partecipazione in molte leggende sarde. Non c’è Madonna che non abbia la sua storia, e quasi tutte le chiese, specialmente le chiesette di campagna, le piccole chiese brune perdute nelle pianure desolate o nei monti solitari, e che hanno l’impronta delle costruzioni pisane o andaluse, sono circondate da una tradizione semplice o leggendaria.”
La Leggenda di Gonare
3. Siamo proprio come le canne al vento, donna Ester mia. Ecco perché! Siamo canne, e la sorte è il vento.
Canne al vento
4. Mettiti sull’orlo del mare, e conta e conta tutti i granelli della terra: quando li avrai contati saprai che essi sono un nulla in confronto degli anni dell’eternità.
Elias Portolu
5. Le tavole del cuore: come i ricordi d’infanzia danno forma al nostro destino.
6. Ci sono molte donne che vivono nel ricordo di un amore fantastico, e l’amore vero è per esse un mistero grande e inafferrabile come quello della divinità.
7. Tutti siamo impastati di bene e di male, ma questo ultimo bisogna vincerlo.
8. Se vostro figlio vuole fare lo scrittore o il poeta sconsigliatelo fermamente. Se continua minacciatelo di diseredarlo. Oltre queste prove, se resiste, cominciate a ringraziare Dio di avervi dato un figlio ispirato, diverso dagli altri.
9. Ho vissuto coi venti, coi boschi, con le montagne. Ho mille volte appoggiato la testa ai tronchi degli alberi, alle pietre, alle rocce per ascoltare la voce delle foglie; ciò che dicevano gli uccelli, ciò che raccontava l’acqua corrente;…ho ascoltato i canti e le musiche tradizionali e le fiabe e i discorsi del popolo, e così si è formata la mia arte, come una canzone od un motivo che sgorga spontaneo dalle labbra di un poeta primitivo.
10. Se vostro figlio vuole fare lo scrittore o il poeta sconsigliatelo fermamente. Se continua minacciatelo di diseredarlo. Oltre queste prove, se resiste, cominciate a ringraziare Dio di avervi dato un figlio ispirato, diverso dagli altri.
11. L’amore è quello che lega l’uomo alla donna, e il denaro quello che lega la donna all’uomo.
12. Mutiamo tutti, da un giorno all’altro, per lente e inconsapevoli evoluzioni, vinti da quella legge ineluttabile del tempo che oggi finisce di cancellare ciò che ieri aveva scritto nelle misteriose tavole del cuore umano.
13. Possibile che non si possa vivere senza far male agli innocenti?
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