Poesie
Scopri tutta la magia della grande poesia d’autore.
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“Generalizzando”, la poesia di Giorgio Caproni sulle cose che diamo per scontate
I doni che riceviamo senza rendercene conto, talvolta riaffiorano nella nostra memoria a ricordarci quanto sia dolce e al tempo stesso malinconica la vita. Ecco di cosa parla “Generalizzando”, la splendida poesia di Giorgio Caproni.
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“Felicità” (1985) di Raymond Carver, poesia sul vero piacere di vivere felici
Cosa significa essere felici? I versi della poesia “Felicità” di Raymond Carver ci donano la bellezza di un’immagine di pura e naturale gioia.
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“La danza della neve”, la poesia di Ada Negri che celebra l’inverno
Se le poesie avessero un colore, “La danza della neve” sarebbe candida, delicatamente bianca. Scopri la magia dei versi di Ada Negri
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“Itaca” (1911), la più celebre poesia di Kavafis esplora senso della vita
“Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga”… Perché forse è proprio qui che abita il senso della vita.
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“Solo” (1829) di Edgar Allan Poe, geniale poesia sulla solitudine di chi vive la diversità
Scopri cosa si prova quando si e costretti a subire la diversità grazie a “Solo”, poesia autobiografica di Edgar Allan Poe scritta quando un ventenne.
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“I dodici mesi” di Gianni Rodari, poesia sul valore di un mondo più equo e senza guerra
Scopri il calendario rivoluzionario di Gianni Rodari, “I dodici mesi” in cui i bambini diventano la speranza di un futuro migliore.
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“Che breve notte” (1967), la poesia inedita di Salvatore Quasimodo che invita a vivere l’amore
Una poesia inedita di Salvatore Quasimodo. Si intitola “Che breve notte” ed è intrisa di un amore vivo e bruciante.
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Giacomo Leopardi, le poesie più famose
Scopri le poesie più belle e conosciute di Giacomo Leopardi, uno dei padri della letteratura italiana.
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“No, non tornare” (1980) di Alda Merini, il piacere della solitudine per non soffrire d’amore
Scopri la magia dei versi di “No, non tornare”, poesia di Alda Merini sulla solitudine come strada per trovare la pace e la quiete.
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“Animula vagula blandula” di Adriano (76-138), la ricchezza di sapere che tutto ha una fine
Occorrono sincerità e coraggio per affrontare con serenità il fatto che tutto fluisca, che ogni cosa abbia un inizio e una fine. L’imperatore Adriano, con la sua breve poesia recitata in punto di morte, ci insegna ad acquistare la consapevolezza necessaria per guardare “la morte a occhi aperti”.