Patrizio Lo Votrico
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Lingua italiana: “la mia mamma” o “mia mamma”, qual è corretto?
Scopriamo se secondo le regole della lingua italiana è corretto anteporre l’articolo determinativo al possessivo prima di “mamma” oppure non lo è.
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I versi di Giorgio Caproni sulla spensierata primavera
Leggiamo assieme questi versi che il poeta italiano Giorgio Caproni ha scritto a Granada nella primavera del 1919 esaltando la bellezza stagionale.
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Lingua italiana: il significato della curiosa parola “seità”
Scopriamo assieme il significato di questa curiosissima e inusuale parola della lingua italiana: “seità”. Quali sono la sua origine e il suo uso?
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Una frase di Jose Ortega y Gasset sul sano valore del dubbio
Leggiamo questa frase di Jose Ortega y Gasset in cui l’intellettuale spagnolo pone l’accento sull’importanza di non abbarbicarsi ciecamente alle idee
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Lingua italiana: “Conclave”, origine e significato della parola
Scopriamo tramite questo articolo quale è l’origine etimologica e semantica della parola della lingua italiana “Conclave” e quando si utilizza.
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I versi di Emily Dickinson sulla forza creatrice dell’amore
Leggiamo questi versi di Emily Dickinson in cui la poetessa descrive la forza sublimante dell’amore che trascende da ogni luogo e da ogni tempo.
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Italiano: accento grave e accento acuto: quando usarli?
Nell’italiano esistono due tipi di accenti: quello grave (che va dall’alto verso il basso) e quello acuto (che va dal basso verso l’alto) quando usarli?
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Una frase di Roberto Vecchioni sulla bella parola “amore”
Leggiamo questa citazione in cui Roberto Vecchioni ci illumina la bellezza della parola amore all’interno della tragedia di Sofocle “Edipo a Colono”.
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I versi di Guido Gozzano sul nuovo giorno che comincia
Leggiamo assieme i versi finali della poesia “Assenza”, di Guido Gozzano, che sono un inno alla speranza e alla bellezza che ogni giorno si rinnova.
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Lingua italiana: è corretto scrivere “taboo”, “tabu” o “tabù”?
Vediamo se secondo le norme della lingua italiana c’è un discrimine di correttezza tra le tre diverse forme “taboo”, “tabù”, “tabu”, e se sì, quale.