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“Sword crossed” il fantasy romantico che ha conquistato tutti

“Sword crossed” il fantasy romantico che ha conquistato tutti

Tra intrighi, desiderio e identità, “Sword Crossed” di Freya Marske è il MM romance fantasy che racconta perché questo genere sta vivendo un vero boom editoriale.

“Sword crossed” il fantasy romantico che ha conquistato tutti

Negli ultimi anni il fantasy romantico ha cambiato volto. Ha smesso di essere soltanto un territorio di grandi saghe epiche o di mondi popolati da eroi solitari e ha iniziato a raccontare il desiderio, l’identità e le relazioni con una libertà nuova. In questo spazio si è affermato con forza il MM romance, un sotto-genere che unisce l’immaginario fantastico a storie d’amore tra uomini costruite con attenzione psicologica, tensione narrativa e profondità emotiva. In questo contesto arriva “Sword Crossed” di Freya Marske, pubblicato da Ne/oN, un romanzo che si presenta come un vero caso editoriale e che intercetta perfettamente le nuove sensibilità dei lettori.

“Sword crossed” perché gli MM romance hanno sempre più successo

Il successo dei MM romance nasce da un’esigenza narrativa precisa. I lettori cercano storie che non separino più l’avventura dal sentimento, l’azione dall’intimità, e che sappiano raccontare personaggi complessi senza ridurli a ruoli rigidi. Il MM romance risponde a questa richiesta perché mette al centro relazioni costruite sul dialogo, sulla vulnerabilità e sul conflitto interiore, spesso inserite in mondi immaginari che amplificano il senso di pericolo e di scelta. Inoltre questo tipo di narrazione intercetta un bisogno di rappresentazione più ampio, capace di parlare di amore e desiderio senza filtri normativi, rendendo il fantasy uno spazio inclusivo e contemporaneo.

Chi sono i maggiori lettori di MM romance e perché

I lettori di MM romance sono estremamente trasversali. Ci sono lettori storici del fantasy che cercano nuove declinazioni del genere, lettrici forti che apprezzano le dinamiche emotive e la centralità dei personaggi, e un pubblico queer che riconosce in queste storie un luogo di riconoscimento e di libertà. A unirli è la ricerca di romanzi che sappiano emozionare senza rinunciare alla qualità della scrittura e alla solidità dell’intreccio. Il MM romance funziona perché parla di identità e di desiderio in modo diretto ma mai semplificato, offrendo storie che restano nella memoria.

“Sword Crossed. Bugie a doppio taglio” di Freya Marske, Ne/oN

In “Sword Crossed. Bugie a doppio taglio” la dimensione romantica e quella politica si intrecciano fin dalle prime pagine. Mattinesh Jay è un giovane nobile intrappolato in un matrimonio combinato che dovrebbe salvare la sua famiglia dal declino. Per sopravvivere a un contesto fatto di alleanze fragili e sabotaggi continui, ha bisogno di uno spadaccino che faccia da testimone e da protezione. La scelta cade su Luca Piere, una figura ambigua e affascinante, spadaccino part-time e delinquente a tempo pieno, che cerca di lasciarsi alle spalle un passato pericoloso.

La forza del romanzo sta nel modo in cui Freya Marske costruisce il rapporto tra i due protagonisti. Matti e Luca non sono archetipi, ma personaggi pieni di contraddizioni. Matti è intelligente, ironico e profondamente consapevole dei giochi di potere che lo circondano, mentre Luca è segnato dal senso di colpa e dal desiderio di reinventarsi. La loro relazione nasce in un clima di sospetto e necessità, cresce attraverso dialoghi taglienti e momenti di complicità, e si carica progressivamente di un’intensità emotiva che rende ogni scelta rischiosa.

Il fantasy di “Sword Crossed. Bugie a doppio taglio” non è mai decorativo. Gli intrighi politici, i sabotaggi e le tensioni tra casate non fanno solo da sfondo, ma diventano il motore narrativo che mette continuamente alla prova i protagonisti. Marske utilizza il linguaggio del fantasy per parlare di fiducia, di verità taciute e del prezzo che si è disposti a pagare per proteggere ciò che si desidera. Il tema della menzogna, evocato fin dal sottotitolo, attraversa tutto il romanzo e si riflette tanto nelle dinamiche pubbliche quanto in quelle intime.

Uno degli aspetti più riusciti del libro è l’equilibrio tra ritmo e introspezione. Le scene d’azione sono ben calibrate, ma non sovrastano mai la costruzione psicologica dei personaggi. Ogni gesto, ogni decisione ha una conseguenza emotiva, e questo rende la storia coinvolgente anche per chi non è un lettore abituale di fantasy. La scrittura di Marske è fluida, ironica quando serve, ma capace di farsi più tesa e malinconica nei momenti chiave, offrendo una lettura che scorre ma lascia il segno.

Chi è Freya Marske

Freya Marske è una delle voci più interessanti del fantasy romantico contemporaneo. Conosciuta per la sua capacità di unire worldbuilding accurato e relazioni emotivamente credibili, ha conquistato un pubblico internazionale grazie a storie che mettono al centro personaggi queer complessi e lontani dagli stereotipi. La sua scrittura si distingue per l’attenzione ai dettagli psicologici e per l’uso del fantastico come strumento di indagine dell’identità e del desiderio. In “Sword Crossed. Bugie a doppio taglio” questa cifra emerge con chiarezza, confermandola come un’autrice capace di parlare a lettori diversi senza perdere coerenza e profondità.

“Sword Crossed. Bugie a doppio taglio” non è soltanto un romance fantasy, ma un romanzo che racconta perché il MM romance è oggi uno dei territori più vitali della narrativa di genere. Attraverso personaggi credibili, un intreccio politico avvincente e una storia d’amore costruita con pazienza e intelligenza, Freya Marske dimostra che il fantasy può essere uno spazio narrativo maturo, capace di parlare del presente anche quando ambientato in mondi immaginari. Un libro che si legge con piacere, ma che soprattutto conferma come il successo del MM romance non sia una moda passeggera, bensì il segno di un cambiamento profondo nel modo di raccontare le storie.