Le 5 opere teatrali d’amore più belle

Per la Giornata Mondiale del Teatro, ecco le 5 opere teatrali d'amore più belle di tutti i tempi che celebrano questa grande arte
Le 5 opere teatrali d'amore più belle

MILANO – Oh Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo?” Questa la conosciamo tutti. Esatto è di Romeo e Giulietta di Shakespeare, una delle opere più famose al mondo, più interpretate e riprese da sceneggiatori, cineasti, artisti e registi. E quando pensiamo al teatro, è una delle prime citazioni che ci salta in testa. Ma è davvero curioso come fenomeno, perché sebbene quest’opera venga rappresentata da 422 anni, oggi giorno la citiamo ancora, la insceniamo ancora, la studiamo ancora e andiamo ancora a vederla a teatro. Ormai è stata ripresa e reinterpretata in tutti i modi possibili e ancora altrettanti punti di vista aspettano di essere portati sul palco. Ciò accade perché Romeo e Giulietta è un fenomeno culturale, così come il teatro nel suo senso più generico. Quest’opera al pari di tante altre è un emblema della nostra società, della nostra cultura, del nostro costume, della nostra storia. Per questo non ci stufiamo mai di andare a teatro; soprattutto perché esso porta con se il valori universali dell’essere umano come, la sofferenza, la paura, i problemi di un soggetto nella società, ma anche la bellezza e l’amore. Ed è proprio di amore che parliamo oggi: per celebrare la Giornata Mondiale del Teatro, le 5 più belle opere teatrali d’amore di tutti i tempi.

1. Romeo e Giulietta

Romeo e Giulietta è una delle opere più famose di Shakespeare. Sullo sfondo di una Verona trasfigurata dall’immaginazione del poeta, Shakespeare racconta l’amore contrastato, caparbio e tragico di due giovani che appartengono a famiglie rivali, i Capuleti ed i Montecchi. Un amore per il quale i due protagonisti sono pronti a tutto, fino a rinunciare alla vita. Una delle tragedie più famose e romantiche della storia del teatro:

“Io desidero quello che possiedo; il mio cuore, come il mare, non ha limiti e il mio amore è profondo quanto il mare: più a te ne concedo più ne possiedo, perché l’uno e l’altro sono infiniti”. 

2. Antonio e Cleopatra

Altra grande opera di William Shakespeare è  Antonio e Cleopatra, portata per la prima volta in scena nel 1607, racconta una storia d’amore famosissima, talmente tanto da essere finita anche nei libri di storia. È considerata la miglior storia d’amore rappresentata da Shakespeare con sfondo politico, un vincolo che ha sfidato la sopravvivenza di ogni rapporto. A volte, se le persone sembrano orribili, è perché agiscono contro amore. Alla fine però ognuno compie la sua scelta: vivere senza l’altro sarebbe peggio di niente.

Cleopatra: Se è amore davvero, dimmi quant’è.
Antonio: È un amore miserabile quello che si può misurare.
Cleopatra: Voglio fissare un limite sino al quale essere amata.
Antonio: Allora dovrai per forza scoprire nuovo cielo, nuova terra.

3. La gatta sul tetto che scotta

La gatta sul tetto che scotta di Tennessee Williams narra la storia di Maggie, che per alleviare la cocente situazione familiare in cui si trova, imbastisce una rete di bugie. Maggie è la gatta, innamorata del marito, ex sportivo ed attualmente infortunato ad una caviglia. La donna, di umili origini, teme di dover lasciare lui e la casa, se non riesce a dare alla luce un erede. Il marito scontroso e distaccato sembra dedito solo all’alcol.

Brick: Ma che cosa vuole una gatta in bilico su un tetto che scotta?
Maggie: Resisterci sopra il più a lungo possibile, credo

4. Diatriba d’amore contro un uomo seduto

Un’opera notevole ma poco conosciuta del grande Gabriel Garcia Marquez è Diatriba d’amore contro un uomo sedutoUn testo teatrale in cui l’autore mette in scena una crisi esistenziale e matrimoniale. La donna, la moglie, Graciela affronta il marito seduto sulla poltrona, di spalle al pubblico, che ascolta impassibile lo sfogo di lei. Unica prova teatrale del talento di Marquez lascia stupefatti con un finale davvero inconsueto. Dove arriverà la rabbia di Graciela?

“Se c’è una cosa per cui il giorno del Giudizio Universale dovranno condannarti è che hai avuto l’amore in casa e non hai saputo riconoscerlo”. 

5. La mandragola

La mandragola è una divertente opera teatrale di Machiavelli. Callimaco è innamorato di Lucrezia, moglie dello sciocco dottore in legge messer Nicia. Con l’aiuto del servo Siro e dell’astuto amico Ligurio, Callimaco, in veste di famoso medico, riesce a convincere messer Nicia che l’unico modo per avere figli sia di somministrare a sua moglie una pozione di mandragola ma il primo che avrà rapporti con lei morirà. Ligurio trova presto una geniale soluzione: a morire sarà un semplice garzone. Ma chi sarà realmente il garzoncello da sacrificare? Una commedia per tornare di buonumore.

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