“Non posso lasciare Sartre”, l’emozionante lettera di Simone de Beauvoir al suo amante

MILANO –  Simone de Beauvoir conobbe Jean Paul Sartre durante gli studi universitari e tra i due nasce subito un grande amore. I due non si sposeranno mai, ma saranno sempre legati da un fortissimo legame. Nonostante questo, Simone ebbe diversi amanti, tra cui l’autore americano Nelson Algren che la scrittrice conobbe proprio negli Stati Uniti. Scopriamo insieme i passi più interessanti di questa lettera che Simone scrisse al suo amante, tratti da Il Giornale.it

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“Nelson, mio caro amore…È mezzanotte e io non sono a pezzi, ho appena bevuto un gin col succo di pompelmo e voglio mandarti un bacio prima di dormire […] Se ti dico questo è perché mi hai chiesto di dirti cosa sta succedendo nella mia testa matta e perché io voglio che tu sappia tutto di me. Per te, potrei rinunciare a molto più di un affascinante giovane uomo, lo sai, potrei rinunciare a molte cose; tuttavia non sarei la Simone che ti piace. Se potessi rinunciare alla mia vita con Sartre, sarei una creatura sporca, una traditrice, una egoista.

Questo, io voglio che tu lo sappia, qualunque cosa tu decida in futuro: non è per mancanza di amore che non posso stare e vivere con te. E anche io stessa sono sicura che lasciarti è più difficile per me che per te, mi manchi più dolorosamente di quanto io possa mai mancare a te… Forse lo sai. Ma questo devi sapere altrettanto bene. Per quanto possa sembrare assurdamente pretenzioso da parte mia, c’è un fatto. E il fatto è che Sartre ha bisogno di me. Esternamente è molto isolato, molto tormentato interiormente, molto turbato, e io sono la sua unica vera amica, l’unica che veramente lo capisce, che gli è realmente utile e lavora con lui, e gli porta pace e equilibrio. Per quasi vent’anni ha fatto tutto per me, mi ha aiutato a vivere, a trovare me stessa, lui ha sacrificato molte cose nel mio interesse.

Adesso e per quattro, cinque anni, è venuto il momento in cui sono in grado di restituirgli quello che ha fatto per me. Ora è giunto il mio turno: posso aiutare colui che mi ha aiutato tanto. Non potrei mai abbandonarlo… Odio parlarne. So che sono in pericolo, in pericolo di perderti, e so cosa significhi per me perderti. È necessario che tu capisca, Nelson, devo essere sicura che tu capisca la verità: sarei felice di trascorrere giorni e notti con te fino alla morte..[…].”

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