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Tecnologia e viaggi

La bambina che ha ideato un’app per viaggi di famiglia

Zara, una bambina di 10 anni, ha creato un'applicazione per rendere i viaggi di famiglia pazzeschi sia per i grandi che per i piccoli

MILANO – Si avvicinano le vacanze estive e con esse l’organizzazioni dei vari viaggi. La domanda più pronunciata è “dove andiamo?”, città d’arte, viaggio avventuroso o completo relax? Questa domanda sorge soprattutto quando dobbiamo partire insieme alla nostra famiglia e ai nostri figli: quale potrebbe essere la destinazione ideale per coniugare gli interessi dei più piccoli a quelli degli adulti? Quante volte infatti vediamo scene di genitori entusiasti delle proprie ferie, mentre i figli sono annoiati e capricciosi? A questi problemi pone una soluzione Zara Khanna, la ragazzina di dieci anni che ha ideato OCTA, l’applicazione utilissima per organizzare viaggi di famiglia.

Da dove è venuta l’ispirazione?

Zara ha spiegato di aver voluto creare questa applicazione perché lei ha sempre avuto bellissimi ricordi dei viaggi con i suoi genitori, mentre altri suoi coetanei non sempre, anzi a volte si sono annoiati. Zara dunque si propose di contribuire a rendere le vacanze degli altri bambini pazzesche come le sue, creando Octa. Lo scopo è quello di suggerire alle persone come passare al meglio le vacanze, sfruttando e godendo insieme ai propri genitori e ai propri figli ogni emozione. Rafforzare il senso di famiglia.

Il sogno di Zara

Zara cominciò a lavorare Octa quando aveva 8 anni e l’ha pensata come se fosse un app per tutti, semplice da utilizzare: basta digitare il nome della città che si vuole visitare e scoprire le attrazioni per famiglie, aree gioco ed eventi. Ma il sogno di Zara non si ferma qua. Infatti ha in mente altri progetti, come per esempio aggiungere più lingue (primo tra tutti il Mandarino) così che tutti i bambini possano utilizzare OCTA. “Una volta che possiamo conquistare una lingua, possiamo conquistarne molte altre”, dice Zara.
Zara ha già deciso cosa fare “da grande”: vuole continuare ad essere un’ingegnere informatica e viaggiatrice, prendendo ispirazione dai suoi genitori, che lavorano in questi due campi.
Zara ama leggere e ama l’avventura: la sua intelligenza l’ha portata a fondare GREAT, un club di studio, il cui acronimo sta per ragazze che amano la tecnologia, che ha un appuntamento settimanale in modo tale che ogni bambina svolga a contatto con le altre i propri progetti, mentre una volta al mese si discute intorno a un libro di genere scientifico.

VIA: TD 

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