30 anni dal Muro di Berlino

Lettera d’amore ai tempi del Muro di Berlino

Due innamorati si scrivono lettere perché separati dal Muro di Berlino. Ecco una delle due lettere che esprime il dolore di vivere separati

Il 13 Agosto del 1961 venne costruito il Muro di Berlino, una barriera che ostacolava legami familiari, affettivi e d’amore. Famiglie, amici e innamorati si trovarono improvvisamente separati da questa ingiusta separazione. Amicizie e grandi amori separati all’improvviso e destinati all’incomunicabilità, eccetto che per le lettere. Infatti le lettere erano l’unico modo di avere un contatto. 
Vi proponiamo una delle lettere di due innamorati divisi dal Muro di Berlino. 

Mio caro Christoph, mio povero Christoph. Voglio essere breve per non addolorarti troppo. Ritorno ora dall’ufficio competente e sono molto avvilita. Mi è stato spiegato che si rilasciano autorizzazioni esclusivamente a parenti di 1 grado. Anche a Natale, nessun lasciapassare, e tantomeno per i fidanzati. Ciò che abbiamo da discutere, possiamo comunicarcelo tranquillamente per iscritto. Ecco quanto mi ha detto la signora con cui ho appena parlato. E mi ha consigliato di chiederti cosa intenderai fare d’ora in avanti, visto che per il momento di trasloco non se ne parla neanche – e se proprio vogliamo sposarci potremmo farlo quando c’è la fiera. Tuttavia dobbiamo renderci conto delle conseguenze a cui andiamo incontro. E nessuno può sapere quando ci sarà un trattato di pace. Naturalmente questa non è una legge, e nemmeno un ricatto! Il fatto è, mi ha spiegato, che qui adesso dobbiamo darci da fare tutti quanti, e non si può fare a meno di nessuno. Insomma, se le tue intenzioni nei miei confronti sono davvero serie, potrai dimostrarlo venendo qua durante la fiera, quando ti daranno l’autorizzazione. Nulla ti impedisce di fare questo passo. Devo dirti che la logica di concederti il lasciapassare per la fiera ma a natale invece no, è qualcosa che non riesco a comprendere a fondo; però davanti a lei sono rimasta zitta e tranquilla. E non le ho neppure detto che voglio trasferirmi assolutamente ad ovest – che del resto non sarebbe nemmeno la verità, ma al contrario, ho spiegato che tu hai intenzione di venire a vedere quali possibilità di lavoro avresti qui da noi; e che prima non si possono affatto prendere decisioni definitive. Caro Christoph, so bene che in questo momento tu sei molto triste, ti abbraccio forte, ti bacio, ti accarezzo, appoggio la mia bocca sui tuoi occhi. Non essere triste, io tengo duro e sono convinta che il nostro amore sarà più forte di ciò che attualmente ci separa. Adesso chiudo perché ho altre lettere da scrivere.
Per sempre tua, Dorothea.”

 

 

 

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