Libri di guerra

I 10 libri che parlano delle guerre degli ultimi 30 anni

La situazione in Ucraina – con gli scontri di piazza che hanno portato al rovesciamento del presidente Yanukovich, le contromosse messe in campo dalla Russia per contenere i rischi di nazionalismo e il braccio di ferro che vede contrapposti Putin e l'Occidente – ha riportato la questione delle ''nuove guerre'' all'attenzione del pubblico...

Dopo più di mezzo secolo di pace in Europa, la crisi Ucraina riporta all’attenzione del pubblico il problema delle ”nuove guerre”. Ecco 10 libri sui conflitti che hanno segnato il mondo negli ultimi 30 anni, da ”Maschere per un massacro” di Paolo Rumiz che racconta la guerra balcanica, a ”Ebano” di Ryszard Kapuściński sulle guerre africane

MILANO – La situazione in Ucraina – con gli scontri di piazza che hanno portato al rovesciamento del presidente Yanukovich, le contromosse messe in campo dalla Russia per contenere i rischi di nazionalismo e il braccio di ferro che vede contrapposti Putin e l’Occidente – ha riportato la questione delle ”nuove guerre” all’attenzione del pubblico. Non sono passati molti anni dalle Primavere Arabe e il conflitto siriano è una ferita ancora aperta, eppure niente come lo scoppio di disordini e scontri nel continente europeo disorienta e preoccupa le persone. Per non dimenticare la nostra storia recente, le guerre che si sono combattute più o meno lontane dagli anni ’90 ad oggi, abbiamo pensato di proporvi dieci libri che ne parlano. Racconti di inviati sul campo, storie vere di chi è fuggito dall’incubo, reportage. Perché non è girando le spalle alla sofferenza e alla distruzione, e sperando che tutto questo non capiti mai a noi, che si può fare qualcosa per rendere il mondo un posto migliore.

Maschere per un massacro, Paolo Rumiz – Un reportage capace di svelare i veri meccanismi della guerra balcanica dietro i fraintendimenti e le mistificazioni.  

Afghanistan, ultima trincea, Gian Micalessin – La Nato sarà in grado di portare a termine la sua missione in Afghanistan? L’America di Obama riuscirà a ribaltare le sorti del conflitto? Due inviati italiani tornano in Afghanistan, venticinque anni dopo il loro primo reportage al fianco dei guerriglieri antisovietici. I due giornalisti visitano gli avamposti dei marines nella provincia di Helmand, raccontano le loro battaglie, li seguono nei villaggi dove si nascondono i talebani e dove i militari americani sperimentano tattiche e strategie del nuovo ‘surge’ – l’annunciata ‘rimonta’ – capace, come in Iraq, di cambiare il corso della guerra. Dal fronte americano il racconto si trasferisce a quello italiano per documentare le operazioni del nostro esercito rimaste a lungo ‘segrete’.

Buskashi. Viaggio dentro la guerra, Gino Strada – Gino Strada, chirurgo di guerra e fondatore di Emergency, l’associazione umanitaria italiana per la cura e la riabilitazione delle vittime di guerra e delle mine antiuomo, racconta in questo libro la storia del viaggio in Afghanistan iniziato il 9 settembre 2001, due giorni prima dell’attentato terroristico di New York. L’autore firma questo diario di viaggio che è al tempo stesso una testimonianza della guerra che ha portato alla disfatta dei talebani, la conquista della capitale da parte dell’Alleanza del nord e la ‘liberazione’ di Kabul.

Yellow birds, Kevin Powers – Partiti a diciott’anni. Talmente impreparati, talmente ingenui da credere che insieme ce l’avrebbero fatta. Bartle è devastato dal senso di colpa. Per non avere impedito che Murphy morisse. Per non essere riuscito ad attenuare la brutalità e l’orrore della guerra. Ora che è tornato a casa, vede Murphy ovunque. Insieme alle altre immagini dell’Iraq: i cadaveri che bruciano nell’aria pungente del mattino, i proiettili che si conficcano nella sabbia, le acque del fiume che ha inghiottito il loro sogno. E il tormento per la promessa che non ha saputo mantenere non gli dà pace.

La guerra di un soldato in Cecenia, Arkadij Babcenko – Il conflitto in Cecenia è una ferita aperta, un mostro che a intervalli regolari torna a dilaniare la regione del Caucaso (ma anche la Russia), mietendo vittime fra la popolazione locale, i ribelli ceceni, i giovani russi chiamati a combatterla, i moscoviti vittime di attentati. Nessuno è risparmiato. Non esistono né vinti né vincitori, non si impongono ragioni assolute né da una parte né dall’altra: le vittime e i carnefici appartengono a entrambi gli schieramenti. Lo sapeva Anna Politkovskaja, l’eroica giornalista assassinata nel 2006 in seguito alle sue denunce, lo sa Arkadij Babcenko, anche lui firma coraggiosa della ‘Novaja Gazeta’. Babcenko ha vissuto la devastante esperienza della guerra in Cecenia una prima volta a partire dall’estate del 1996, come soldato semplice, e quattro anni dopo tornandoci da volontario. In questo libro sulfureo e disperato, emozionante e terribilmente onesto l’autore racconta il suo viaggio dall’innocenza all’esperienza, dalla vita alla morte.

Taccuino siriano, Jonathan Littell – Il viaggio clandestino dell’autore franco-americano nel 2011 ha prodotto questi taccuini, particolarmente interessanti per capire il punto di vista di chi ha assistito a una rivolta contro il regime di Bashar al-Assad, poi soffocata con violenza.

Siria in fuga, Laura Tangherlini – Un racconto di viaggio. Anzi due brevi racconti. Laura Tangherlini, inviata di Rainews24, in questo reportage ci dice, con forza e immediatezza, il dramma dei profughi siriani e attraverso loro, quello che succede in Siria, di cui nulla sappiamo.

Primavera araba. Le rivoluzioni dall’altra parte del mare, Domenico Quirico – La primavera araba ha scosso il Nordafrica, un luogo che sembrava pietrificato nel tempo, coi suoi dittatori violenti, le sue oligarchie privilegiate e le enormi masse di giovani poveri, cui non resta altro che la fuga in Europa. Per raccontare la storia di queste rivoluzioni è necessario conoscere la gente, smarcarsi dalla propaganda, vivere l’atmosfera delle strade del Maghreb. Questo è il mestiere di un giornalista come Domenico Quirico che ha visto coi suoi occhi i drammi e le speranze di quei giovani e ci restituisce in questo libro un modo per comprendere. Tutto è iniziato il 17 dicembre 2010, quando i poliziotti hanno requisito due cassette di mele e banane a Mohamed Bouazizi, un venditore ambulante abusivo di verdura, e lui ha comprato una tanica di benzina, ha acceso un cerino e si è dato fuoco.

Black Hawk Down. Mogadiscio, Chun Clayton – Durante la missione che, nei primi anni Novanta del Novecento, impegnò le forze multinazionali dell’ONU in Somalia per recare aiuto al Paese devastato dalla carestia e dalle lotte fra i clan, gli Stati Uniti intervennero con propri contingenti militari per fornire appoggio alle operazioni di soccorso umanitario. Questo libro si concentra sulla drammatica evoluzione che ebbe l’operazione per la cattura di alcuni luogotenenti del signore della guerra somalo Mohammed Farah Aidid di cui fu incaricata l’unità speciale americana Task Force Ranger.

Ebano, Ryszard Kapuściński – Ryszard Kapuscinski si cala nel continente africano e se ne lascia sommergere, rifuggendo tappe obbligate, stereotipi e luoghi comuni. Va ad abitare nelle case dei sobborghi più poveri, brulicanti di scarafaggi e schiacciate dal caldo, si ammala di malaria cerebrale; rischia la morte per mano di un guerriero. Kapuscinski non perde mai lo sguardo lucido e penetrante del reporter e non rinuncia all’affabulazione del grande narratore.

Roberta Turillazzi

15 marzo 2014

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