Viaggi

Cinque luoghi insoliti e affascinanti da visitare in Italia

Dalla città ideale della Scarzuola, al parco dei mostri di Bomarzo, fino al borgo fantasma di Consonno, inizia così il nostro viaggio alla scoperta di cinque fra i luoghi più insoliti in Italia
luoghi insoliti

Dopo mesi di lockdown, è tempo finalmente di tornare a scoprire l’Italia e il suo immenso patrimonio di bellezza. Inizia così il nostro viaggio alla scoperta dei luoghi più insoliti e affascinanti in Italia. Dalla città ideale della Scarzuola, al parco dei mostri di Bomarzo, fino al parco giochi abbandonato di Consonno, ecco cinque luoghi insoliti da visitare nel prossimo periodo. 

La Scarzuola, la città ideale di Buzzi

 

 
 
 
 
 
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La Scarzuola nasce come convento francescano nel 1218. Nel 1956 il complesso conventuale venne acquistato e restaurato dall’architetto milanese Tomaso Buzzi, che progettò ed edificò tra il 1958 e il 1978 a fianco del convento la sua Città Ideale, concepita quale “macchina teatrale”. Buzzi progettò e costruì la città ideale come una grande scenografia teatrale in cui sono presenti: Villa Adrian, Villa d’Este (Tivoli), i sette edifici nell’Acropoli (Partenone, Colosseo, Pantheon, Piramide, Torre dei Venti, Tempio di Vesta, la torre dell’orologio di Mantova) e Bomarzo.

Consonno, il paese dei balocchi abbandonato

 

 
 
 
 
 
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Uno dei borghi più suggestivi della Lombardia è Consonno. Un borgo fantasma in provincia di Lecco, che si è trasformato da tranquillo paese di periferia in un vero e proprio parco divertimenti. La vita del borgo brianzolo era tranquilla fino a quando fu acquistato dal Conte Mario Bagno che demolì le pietre del borgo per costruire un parco di divertimenti, un vero e proprio paese dei balocchi. Ma la sua storia ha breve durata, dal momento che nel 1976 una frana isola completamente il borgo di Consonno, portandolo alla decadenza.

Il Teatro più piccolo al mondo a Montecastello di Vibio

 

 
 
 
 
 
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Con meno di 200 metri quadri di superficie, il Teatro della Concordia è considerato il teatro più piccolo al mondo. In questo spazio di sole 37 poltroncine in platea che, aggiunte ai 62 posti dislocati nei due ordini di palchetti, costituiscono in totale 99 posti, si alternano oltre al palcoscenico, due camerini, una sala riunioni, un Foyeur, dei servizi ed una sala espositiva. Sono presenti in una proporzione mirabilmente ridotta tutti gli elementi del Teatro goldoniano all’Italiana. Un vero e proprio gioiello che sorge nel borgo di Montecastello di Vibio, in provincia di Perugia. 

Il pozzo di San Patrizio a Orvieto

 

 
 
 
 
 
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Al centro di Orvieto, vicino ai giardini che comprendono resti etruschi, si trova il pozzo di San Patrizio, seconda attrazione cittadina dopo il Duomo. Il pozzo di San Patrizio venne realizzato nel XVI secolo per garantire acqua alla cittadina in ogni momento dell’anno, in caso di calamità oppure per un prolungato stato di assedio. A sezione circolare è profondo sessantadue metri e largo tredici. Intorno alla canna del pozzo girano a spirale due scale a chiocciola progettate in maniera tale da correre sovrapposte l’una all’altra senza però comunicare tra loro. Questo serviva a far sì che le persone con i muli che si recavano nel fondo del pozzo ad attingere acqua non intralciassero il cammino di chi, dopo essersi procurato l’acqua, stava risalendo in superficie. 

Il Parco dei Mostri di Bomarzo

 

 
 
 
 
 
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Fra i luoghi insoliti non poteva mancare il parco dei mostri di Bomarzo. Bomarzo, borgo del Lazio, possiede un’opera unica al mondo, la Villa delle Meraviglie, chiamata anche Sacro Bosco, spesso definito Parco dei Mostri. Venne progettato dal principe Vicino Orsini e dal grande architetto Pirro Ligorio nel 1552. I raffinati giardini all’italiana sono realizzati su criteri di razionalità geometrica e prospettica. Al contrario, il colto principe di Bomarzo si dedicò alla realizzazione di un eccentrico “boschetto” facendo scolpire nei massi di peperino enigmatiche figure di mostri, draghi, soggetti mitologici e animali esotici. Insieme a una casetta pendente, un tempietto funerario, fontane, sedili e obelischi su cui fece incidere motti e iscrizioni. 

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