Il terremoto

Amatrice, a 4 anni dal terremoto si attende ancora la ricostruzione

Il 26 agosto 2016 un devastante terremoto colpì il Centro Italia. Oggi, dopo 4 anni, la ricostruzione di Amatrice e degli altri comuni colpiti dal sisma non è ancora compiuta
Amatrice, a 4 anni dal terremoto si attende ancora la ricostruzione

Erano le ore 3:36 del 24 agosto 2016 quando una scossa di terremoto di magnitudo 6.0 tra i comuni di Accumoli e Arquata del Tronto sconvolse il centro Italia, provocando 299 morti. Oggi, a distanza di 4 anni, la ricostruzione di Amatrice e degli altri comuni colpiti dal sisma non è ancora compiuta.

Amatrice e la mancata ricostruzione

Quattro anni fa un terremoto e le migliaia di scosse che ne seguirono rasero al suolo il comune del Reatino. Insieme a esso Accumoli, che di quella terribile scossa fu l’epicentro, oltre a una larga parte delle loro frazioni. I cantieri e le gru ci sono, i lavori vanno avanti, ma percorrendo le strade di montagna che attraversano il territorio si nota una ferita non rimarginata. Anche se non c’è più il grosso delle macerie, alcune frazioni, ormai disabitate, sono rimaste tali e quali. Un processo lento, quello della ricostruzione di Amatrice e degli altri comuni limitrofi, che sembra ripercorrere una storia già vissuta: L’Aquila. Tra interventi privati e lavori pubblici, la ricostruzione è ancora in alto mare.

Il discorso di Mattarella

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto lasciare un messaggio in occasione del quarto anniversario del terremoto che colpì Amatrice e gli altri comuni. “Nonostante tanti sforzi impegnativi, l’opera di ricostruzione dei paesi distrutti – da quel sisma e da quelli che vi hanno fatto seguito in breve tempo – è incompiuta e procede con fatica, tra molte difficoltà anche di natura burocratica.” Lo afferma . “Nello spirito di solidarietà, fondamento della nostra Costituzione, la Repubblica – in tutte le sue istituzioni, territoriali e di settore – deve considerare prioritaria la sorte dei concittadini più sfortunati colpiti da calamità naturali, recuperando, a tutti i livelli, determinazione ed efficienza.”

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