Una scuola americana insegna senza libri, i genitori: “I nostri figli non sanno leggere”

Si trova a Manhattan la Blue School di New York, una scuola dedicata ai piccoli studenti da 2 a 8 anni. La particolarità? Non si usano libri nell'insegnamento
Blue School, scuola

MILANO – La Blue School di New York è una scuola dedicata ai piccoli studenti da 2 a 8 anni che si basa sulla creatività. I metodi di insegnamento sono basati su tecniche per favorire l’apprendimento in modo originale, tutto in nome della creatività, esplicitata in disegni, giochi e progetti. I genitori, però, non sembrano proprio soddisfatti di ciò che imparano i loro figli e si sono accorti che fanno fatica persino ad imparare a leggere. Scopriamo insieme i metodi innovativi di questa scuola privata americana e la polemica innescata dai genitori.

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LA SCUOLA – La Blu School è una scuola indipendente di New York. L’istituto offre corsi di prima infanzia per i bambini dai due anni di età, ospita una scuola materna e le classi delle scuole elementari. Dallo scorso anno ospita anche una scuola media. Per quanto riguarda l’istruzione dei bambini dai 2 agli 8 anni, la scuola ha sviluppato metodi di insegnamento davvero innovativi. La scuola è stata fondata da genitori che nel 2007 hanno deciso di aprire un centro creativo chiamato “Blue Man Creativity Center”. Con il tempo l’associazione si è costituita come scuola e partire dal 2013 sono oltre 200 gli studenti che si sono iscritti. Con il crescere degli iscritti la scuola ha cambiato sede più volte per arrivare a quella situata a Manhattan oggi. 

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I METODI DI INSEGNAMENTO, LA POLEMICA – La Blue School di New York non ha libri o test, alla luce dei più tradizionalisti potrebbe sembrare un vero e proprio esperimento sociale. Molti genitori si sono lamentati e hanno affermato di come si tratti di una scuola non strutturata. Alcuni genitori hanno addirittura ritirato i loro figli da scuola. “Quando un bambino di 6 anni ti dice che è annoiato, c’è qualcosa che non va insomma, ha aggiunto la madre.” Altre mamme hanno rincarato la dose, “E ‘tutto divertimento e giochi fino a quando ti rendi conto che vostro figlio in seconda elementare non sa leggere”. La stessa preoccupazione finisce per ricadere anche sulla mancanza di test: “I nostri figli non sono pronti ad affrontare i test di ammissione per le classi successive di altre scuole”. A tutte queste reazioni deve essere fatto però un appunto, i genitori non conoscevano i metodi di insegnamento di questa scuola prima di iscrivere i loro figli? 

 

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