Parole dimenticate

10 parole della lingua italiana che non si usano più

La lingua cambia ed evolve nel corso del tempo. Capita, quindi, che per le parole nuove che entrano a far parte del vocabolario, ce ne sono altre che cadono purtroppo in disuso
10 parole della lingua italiana che non si usano più

MILANO – Ogni anno entrano nella nostra lingua neologismi che fanno storcere il naso agli amanti della lingua italiana. Si tratta di parole nate in seguito alle funzionalità dei nuovi social network come “taggarsi” oppure “friendzonare”, o parole straniere che entrano nel nostro vocabolario sostituendosi alle originali. Purtroppo, ci sono anche parole che con il passare del tempo sono sempre più cadute in disuso, termini che per molti oggi possono apparire del tutto nuove. Vediamo insieme alcune delle parole, raccolte da Babbel.com che nella lingua comune sono state messe da parte e dimenticate. Ve ne vengono in mente altre?

FAI IL TEST: QUANTO CONOSCI LA LINGUA ITALIANA?

Sagittabondo: che scocca sguardi che fanno innamorare

Sgarzigliona: fanciulla prosperosa

Inanità: inutilità, vacuità

Sacripante: uomo grande e grosso, briccone

Pletorico: più numeroso del necessario, eccessivo

LEGGI ANCHE: LE 8 PAROLE ITALIANE CHE CI INVIDIANO GLI INGLESI

Trasecolare: rimanere sbalordito e sconcertato, allibire

Bislacco: di chi si comporta in modo strambo

Smargiasso: persona che si vanta di capacità o imprese inventate o ingigantisce le proprie qualità

Luculliano: (riferito ai pasti) abbondante e raffinato, lussuoso

Vattelapesca: chi lo sa, vallo a sapere

LEGGI ANCHE: LE 50 PAROLE STRANIERE CHE POTREMMO BENISSIMO DIRE IN ITALIANO

© Riproduzione Riservata