Ponte Morandi

Una poesia per Genova: “Tutto crolla tranne noi. Genova, tornerai più bella”

Una poesia per non dimenticare quel 14 agosto del 2018, quando il ponte Morandi crollò all'improvviso. Oggi, distanza di due anni, viene inaugurato il nuovo ponte
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“Tutto crolla tranne noi. Genova, tornerai più bella”. Una poesia, in dialetto genovese, per raccontare la tragedia, ma anche la voglia di risollevarsi. Era il 14 agosto del 2018 quando Genova veniva ferita dal crollo del Ponte Morandi. A distanza di pochi giorni, una poesia anonima aveva iniziato a rimbalzare sui social, diventando virale in poche ore. Un messaggio di coraggio e speranza, che oggi vogliamo ricordare per celebrare la ricostruzione del nuovo ponte. L’operazione è stata salutata dal suono delle sirene del cantiere e delle navi alla fonda e di alcune aziende. Dopo nemmeno due anni dal crollo del Ponte Morandi, Genova è ricucita. Oggi, come allora, piove.

Una poesia per Genova

Crolla un ponte, 
Crolla una strada, 
Crollano i nervi di chi, 
Consapevolmente, 
Pensa: 
Avrei potuto essere li.
Crolla una città,
Ora più isolata, 
Crolla la sua economia, 
Fragile ed insicura. 
Crolla la fede
Nel cielo, 
Nel destino, 
Nella vita. 
Crollano le braccia 
Di chi sta spalando, 
Crolla, pesante, 
Lo sconforto 
Sulle nostre spalle. 
Tutto crolla, 
Tranne noi. 
Gente dura,
Inospitale, 
Musoni e 
Testardi.
Per chi non ci conosce…
Lavoratori, 
Camalli, 
Portuali,
Carbonai.
Artigiani, 
Banchieri, 
Capitani e Marinai. 
Agricoltori sulle rocce. 
Superbi, 
Orgogliosi. 
Fieri. 
Insiste,
Inutilmente, 
Il cielo
Sulla nostra città.
Che da acqua, 
Fango, 
Macerie e
Bombe, 
Ne è sempre uscita.
E allora che cominci, 
Genova, 
Domani sarai ancor più bella.

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