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“The Hill We Climb”, l’emozionante poesia rap di Amanda Gorman

La poesia di Amanda Gorman "The Hill We Climb" ha commosso tutti, rubando la scena per alcuni minuti nel corso della cerimonia di insediamento di Joe Biden

Una poesia che fluisce come un rap quella che Amanda Gorman, poetessa di 22 anni, ha recitato alla cerimonia di inaugurazione di Joe Biden. La Gorman è la più giovane poetessa che abbia recitato durante una cerimonia dell’insediamento presidenziale. A scegliere la Gorman per l’occasione è stata Jill Biden che l’aveva di recente ammirata durante una lettura alla Library of Congress.

 

L’ispirazione dopo Capitol Hill

“The Hill We Climb” è stata scritta con fatica, pochi versi ogni giorno, subito dopo aver ricevuto l’incarico. La poesia è stata conclusa in una sola notte dopo i ‘riot’ di Capitol Hill. Con la performance nel giorno dell’insediamento di Joe Biden,  Amanda è entrata in un ristretto club di poeti intervenuti in chiusura delle cerimonie di insediamento presidenziale. Gli altri poeti intervenuti nel corso degli anni sono stati Robert Frost per John F. Kennedy, Maya Angelou per Bill Clinton e Richard Blanco per Barack Obama.

Un nuovo capitolo

La poesia “The Hills We Climb”, legata al tema dell’Inauguration Day “America United”, ha evocato “un nuovo capitolo” senza glissare sulle divisioni che hanno preceduto l’insediamento. Nella poesia, letta dopo che sul palco si erano alternate superstar come Lady Gaga e Jennifer Lopez, la giovane poetessa ha accennato alla sua personale esperienza di “ragazzina magra afro-americana cresciuta da una mamma single che sognava un giorno di diventare presidente e oggi recita all’insediamento di un presidente”. Un tocco in comune con Joe Biden, che da bambino era balbuziente.

The Hills We Climb

Ecco alcuni passi della poesia  di Amanda Gorman che ha emozionato il pubblico di tutto il mondo (testo integrale a questo link).

“Abbiamo visto all’opera una forza che più che condividere il nostro Paese lo ha scosso. Che avrebbe distrutto il nostro Paese se questo avesse voluto dire ritardare la democrazia. E questo sforzo per poco non ha avuto successo. Ma mentre la democrazia può essere periodicamente ritardata, non può mai essere sconfitta in modo permanente”

(“We’ve seen a force that would shatter our nation rather than share it, / Would destroy our country if it meant delaying democracy. / And this effort very nearly succeeded. / But while democracy can be periodically delayed, / It can never be permanently defeated,” she has written).

 

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