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“Subito a me il cuore”, la poesia di Saffo sulla bellezza di un nuovo amore

Subito a me il cuore è una poesia di Saffo, la poetessa greca che ha ispirato Catullo, che ci fa riflettere sulla bellezza di un nuovo amore.

Subito a me il cuore. Saffo, la poetessa greca che ha ispirato Catullo e tanti altri poeti romantici, scrisse questa poesia sulla bellezza di un nuovo amore. Le prime emozioni, i primi brividi, i primi pensieri che nascono davanti ad un nuovo amore, focoso, imprevisto.
Emozioni che non cambiano, rimangono immutate nei secoli e nelle generazioni.

L’amore immutabile che ci fa sentire vivi

Il cuore si agita quando ci troviamo di fronte ad un nuovo fuoco, un nuovo amore. I sintomi di un corpo che va in tilt ci invadono: la voce non esce e la lingua si spezza. Tutto sembra di un blackout totale. Saffo parla così dell’amore, in quella fase iniziale e nuova, che ancora oggi è caratterizzata dalle stesse sensazioni. La sua poesia è corsa nei secoli, tra le strade di diverse culture e arriva qui, a noi, facendoci rendere conto di quanto l’amore sia un sentimento immutabile.

La poetessa scrive del fuoco, un fuoco che affiora sulla pelle, che ci fa sentire vivi e caldi, pronti ad accogliere l’imprevedibile. Tutto si annebbia, tutto rimane in silenzio. Si è solo immersi in questa emozione totalizzante che solo Saffo sa descrivere così visceralmente.

La poesia “Subito a me il cuore”

Subito a me il cuore si agita nel petto
solo che appena ti veda, e la voce
non esce, e la lingua si spezza.
Un fuoco sottile affiora rapido alla pelle,
e gli occhi più non vedono
e rombano le orecchie.

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