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Poesia d'amore

“Se tu mi dimentichi” di Pablo Neruda, una poesia di amore e addio

"Se tu mi dimentichi" è una poesia di Pablo Neruda particolarmente commovente e toccante. Si parla di amore ma anche di addio.

“Se tu mi dimentichi” è una delle poesie più toccanti, commoventi e struggenti di Pablo Neruda. Il poeta della passione e dell’amore e premio Nobel per la Letteratura Nel 1971, in questa poesia parla della sua storia d’amore con Matilde Urrutia negli anni ’50. Un poesia autobiografica nella quale troviamo pulsioni e sentimenti forti tanto quanto può essere un addio tra due amanti.

Addio o predestinazione?

Pablo Neruda: il cantore della vita, delle passioni, dell’amore. Si innamora di Matilde Urrutia e vive con lei una storia d’amore fatta di alti e bassi, nella splendida cornice di Capri. Nasce in Italia, nel 1952, la poesia “Se tu mi dimentichi”.  Una lezione d’amore che il poeta scrive con metafore e similitudini struggenti, che ci fanno rendere conto della potenza dei sentimenti provati e descritti. Neruda elenca una serie di possibili circostanze in cui, la sua amata, potrebbe allontanarlo o dimenticarlo. Ciò che esce da queste considerazioni è il rispetto  per l’altra. Il rispetto per un ipotetico silenzio o distacco (Se d’improvviso/ mi dimentichi,/ non cercarmi,/ ché già ti avrò dimenticata.). 

A questo però si contrappone l’idea di destino. Alla possibilità di abbandonare l’amore e dimenticarlo, si contrappone l’idea di essere “predestinati” a quel qualcuno. Ecco, Neruda scrive alla sua amata che se, nel caso lei si accorgesse di essere predestinata a lui, troverà per sempre l’amore tra le sue braccia. Un amore che non si esaurisce, un amore che rimane intatto. Pablo Neruda tocca con delicatezza il tema dell’amore, dell’addio e della predestinazione.

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Se tu mi dimentichi, la poesia di Pablo Neruda

Voglio che sappia
una cosa.

Tu sai com’è questo:
se guardo
la luna di cristallo, il ramo rosso
del lento autunno alla mia finestra,
se tocco
vicino al fuoco
l’impalpabile cenere
o il rugoso corpo della legna,
tutto mi conduce a te,
come se ciò che esiste,
aromi, luce, metalli,
fossero piccole navi che vanno
verso le tue isole che m’attendono.

Orbene,
se a poco a poco cessi di amarmi
cesserò d’amarti a poco a poco.
Se d’improvviso
mi dimentichi,
non cercarmi,
ché già ti avrò dimenticata.

Se consideri lungo e pazzo
il vento di bandiere
che passa per la mia vita
e ti decidi
a lasciarmi alla riva
del cuore in cui affondo le radici,
pensa
che in quel giorno,
in quell’ora,
leverò in alto le braccia
e le mie radici usciranno
a cercare altra terra.

Ma
se ogni giorno,
ogni ora
senti che a me sei destinata
con dolcezza implacabile.
Se ogni giorno sale
alle tue labbra un fiore a cercarmi,
ahi, amor mio, ahi mia,
in me tutto quel fuoco si ripete,
in me nulla si spegne n‚ si oblia,
il mio amore si nutre del tuo amore, amata,
e finché tu vivrai starà tra le tue braccia
senza uscir dalle mie.

 

 

 

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