Sarà estate

“Sarà estate”, la poesia della Dickinson che celebra la sacralità dell’estate

La celebre poetessa britannica alla calda stagione e alla sua attesa ha dedicato alcuni versi all'interno della poesia "Sarà estate"
Sarà estate, la poesia della Dickinson che celebra la sacralità dell'estate

Un caleidoscopio di colori, capace di “colorare il pallido paesaggio”. E’ questa l’estate secondo Emily Dickinson, la celebre poetessa che alla calda stagione ha dedicato alcuni versi all’interno della poesia “Sarà estate”.

L’arrivo della bella stagione

La poesia fin dall’inizio celebra il tanto atteso arrivo “finalmente” dell’estate. Una stagione unica, capace di dare colore al paesaggio come “uno splendente mazzo di fiori”. Fiori come i lillà, le genziane, l’aster, le rose selvatiche, citati dalla poetessa nella seconda strofa. La stagione estiva è definita un miracolo che si ripete ciclicamente, una routine che si rinnova una volta l’anno come quella delle donne che ripiegano le proprie gonne. Un rito come quello dei preti che “ripongono i simboli quando il sacramento è terminato.” 

EMILY DICKINSON – Sarà estate

Sarà Estate – finalmente.
Signore – con ombrellini –
Signori a zonzo – con Bastoni da passeggio –
E Bambine – con Bambole –
Coloreranno il pallido paesaggio –
Come fossero uno splendente Mazzo di fiori –
Sebbene sommerso, nel Pario –
Il Villaggio giaccia – oggi –

I Lillà – curvati dai molti anni –
Si piegheranno sotto il purpureo peso –
Le Api – non disdegneranno la melodia –
Che i loro Antenati – ronzarono –

La Rosa Selvatica – diventerà rossa nella Terra palustre –
L’Aster – sulla Collina
Il suo perenne aspetto – fisserà –
E si Assicureranno le Genziane – collari di pizzo –

Finché l’Estate ripiegherà il suo miracolo –
Come le Donne – ripiegano – le loro Gonne –
O i Preti – ripongono i Simboli –
Quando il Sacramento – è terminato –

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