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“Inverno” di Giuseppe Ungaretti, la poesia sui bisogni della nostra anima

Inverno è una poesia breve, ermetica, tipica di Giuseppe Ungaretti: una perla su cui riflettere in questo periodo invernale

Brevemente, come una lama, la poesia ermetica “Inverno” di Giuseppe Ungaretti, descrive quello che un po’ ognuno di noi prova durante questa stagione. D’inverno infatti, abbiamo tutti un po’ bisogno di protezione, di calore, di trovare una cornice in cui ritrovare noi stessi. Una specie di letargo dell’anima, una ricarica. La voce più originale e acuta della nostra letteratura contemporanea, ci regala sempre preziose ma piccole perle di riflessione.

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I bisogni della nostra anima

Lontano dal caos, lontano dal chiasso, lontano dai riflettori. La nostra anima, a volte, ha bisogno di protezione, di calore, come se dovesse andare in letargo. Un’analogia breve ma efficace, come sempre sa fare Ungaretti. Il nostro Io ha dei semi da proteggere e coltivare, tranquillamente, sotto un terriccio umido. Questo permette ci fa fiorire, crescere, essere liberi. E così, come se la neve fosse in grado di ricoprire il nostro mondo interiore, abbiamo bisogno di nasconderci un po’. Abbiamo bisogno di ritrovare la nostra dimensione più intima, pura. Ricercare e mettere da parte quelle riserve emotive in grado di farci sentire vivi. Per questo, forse, l’inverno e in particolare il periodo Natalizio corrisponde anche a giorni da passare in famiglia, davanti al camino, nella casa d’infanzia. Perché, spesso, anche la nostra anima ha bisogno della sua terra fertile per saper rinascere.

Inverno, la poesia

Come la semente anche la mia anima ha bisogno del dissodamento nascosto di questa stagione.

 

Stella Grillo

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