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Poesia d'amore

L’innamorato di Borges, la poesia sull’importanza dell’amore

Moriva il 14 giugno 1986 Jorge Luis Borges, uno dei più importanti e influenti scrittori del XX secolo. Scopriamo insieme questa poesia sull'amore.

Moriva il 14 giugno 1986 Jorge Luis Borges, ritenuto uno dei più importanti e influenti scrittori del XX secolo. In questa poesia intitolata “L’innamorato”, Borges ci rappresenta perfettamente la condizione di chi vive una condizione amorosa appagante, totalizzante, in grado di fargli dimenticare il resto del mondo.

Le opere di Borges hanno influenzato la letteratura filosofica e al genere fantastico. Borges ha lasciato la sua grande eredità in tutti i campi della cultura moderna, persino in quella pop, e molti sono gli scrittori che si sono ispirati alle sue opere. Tra questi ci sono scrittori come Julio Cortázar, Italo Calvino, Osvaldo Soriano, Umberto Eco, Leonardo Sciascia, John Barth, Philip K. Dick, Gene Wolfe, Paul Auster e altri. 

L’amore e il mondo circostante

Siamo sicuri di saper guardare con occhi lucidi il mondo circostante, quando siamo innamorati? Oppure abbiamo l’impressione che la realtà sia in grado di scomparire? Questa poesia parla di quella condizione di estraniamento della realtà, positivo e costruttivo, che solo l’innamoramento sa darci. Come se tutto fosse ricoperto da un velo opaco, guardiamo solo chi amiamo, guadiamo solo chi desideriamo.

Quando si è innamorati si tende a dimenticare il resto del mondo. Si tende a dimenticare il passato, la storia, il futuro. Qualsiasi elemento del nostro mondo circostante, sembra scomparire davanti alla potenza dell’innamoramento è così che il poeta elenca oggetti, simboli, che egli afferma di dover fingere che esistano. Il poeta deve fingere di ricordare la storia passata il destino dei nostri antenati.

Si ricorda, nella terza strofa della poesia, delle armi, delle fiamme, delle guerre che hanno contribuito a creare e distruggere il nostro mondo. Perché in realtà dovremmo sempre sforzarci a prendere in considerazione altre realtà, oltre l’unica che sappiamo e vogliamo vivere. La realtà con la persona che amiamo perché la vita che scorre insieme a chiamiamo, non si può paragonare ad altro. L’amore crea e distrugge, fa muovere forze e solleva gli animi. L’amore fa sì che si costruisca un pianeta a sestante, in due, insieme è così che il poeta conclude dicendo che per egli  esiste solo lei, ventura e sventura della sua vita inesauribile fonte di energia e anima pura. Quando si è innamorati non si vede nient’altro se non l’oggetto  d’amore.

L’innamorato, la poesia di Borges

Luna, avorio, strumenti musicali, rose, 
lampade e il segno di Durer, 
le nove cifre e lo sfuggente zero, 
devo fingere che queste cose esistano. 

Devo fingere che nel passato c’erano 
Persepoli e Roma e che una sabbia 
sottile ha misurato il destino di una torre 
che le età del ferro hanno disfatto. 

Devo pensare alle armi e alle fiamme 
delle epopee e ai mari plumbei 
che rosicchiano i pilastri della terra. 

Devo fingere che ci sono gli altri. È falso. 
Ci sei solo tu. Tu, mia ventura 
e sventura, inesauribile e pura. 

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