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La poesia

“Filosofia dell’amore”, la poesia di Percy Bysshe Shelly sull’amore come entità

“Filosofia dell’amore” è un componimento di Percy Bysshe Shelly che racconta l’amore come entità universale

Ricorre oggi l’anniversario del poeta inglese Percy Bysshe Shelly, nato a Field Place, Sussex il 4 agosto del 1792 e morto a Viareggio l’8 luglio del 1822. Per ricordare questo grande personaggio della letteratura inglese abbiamo pensato di proporvi la poesia “Filosofia dell’amore”.

“Filosofia dell’amore”

Le fonti si confondono col fiume
i fiumi con l’Oceano
i venti del Cielo sempre
in dolci moti si uniscono
niente al mondo è celibe
e tutto per divina
legge in una forza
si incontra e si confonde.
Perché non io con te?

Vedi che le montagne baciano l’alto
del Cielo, e che le onde una per una
si abbracciano. Nessun fiore-sorella
vivrebbe più ritroso
verso il fratello-fiore.
E il chiarore del sole abbraccia la terra
e i raggi della Luna baciano il mare.
Per che cosa tutto questo lavoro tenero
se tu non vuoi baciarmi?

Cos’è l’amore

Nella poesia “Filosofia dell’amore” Percy Bysshe Shelly racconta il sentimento amoroso come vera e propria entità universale, una forza della natura che da vita alla vita. Secondo il poeta tutto in natura tende alla dualità, niente nasce per stare o essere solo. Niente di ciò che è dotato di vita può avere un futuro solitario. Questa è la grande filosofia che Percy Bysshe Shelly porta nel cuore e propone ai lettori. La natura e l’universo hanno, secondo il poeta, un volere proprio che coinvolge il destino di tutti gli esseri viventi. E questo destino si basa proprio sull’amore.

 

Percy Bysshe Shelly

Studia Eton e quindi a Oxford, da dove viene espulso per aver scritto e fatto circolare un opuscolo in difesa dell’ateismo. Nel 1811, sposa Harriet Westbrook. L’incontro con Godwin lo porta a conoscerne la figlia Mary, con la quale va a vivere in Svizzera nel 1814 che sposerà subito dopo la tragica fine della moglie Harriet, morta per suicidio. Nel 1818 pubblica “La rivolta dell’Islam” poco dopo la coppia lascia l’Inghilterra, dove Shelley non sarebbe tornato mai più. Il giorno 8 luglio 1822, non ancora trentenne, Percy Bysshe Shelley muore annegato durante il tempestoso ritorno verso Lerici da una gita in barca. Il suo corpo insieme a quello dell’amico Williams viene ritrovato a Viareggio.

 

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