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Felicità, la poesia di Trilussa per apprezzare la gioia delle piccole cose

Trilussa è il poeta della spontaneità, della vita “terra terra”, popolare. In questa poesia ci parla della semplicità delle felicità.

La semplicità della felicità sembra essere una cosa complessa. Sembra essere fugace, nascosta. E Trilussa, poeta romano, cha ha saputo raccontare la vita nelle sue piccole sfumature, ce la racconta. Ci racconta quella contentezza che si trova nella natura, negli esseri viventi, nelle cose più banali. Felicità è una poesia da rileggere per sorridere davanti alla vita che ci regala piccole grandi emozioni.

La bellezza delle piccole cose

La natura e il mondo intorno a noi sono pieni di spunti per alimentare la nostra felicità. Immaginate questo periodo così difficile, se fossimo stati senza la natura, le passeggiate nei parchi, il ritrovo con la cosiddetta “aria aperta”. Trilussa si focalizza sul gesto più semplice che un piccolo animale possa fare: un’ape che succhia il polline da un fiore. Un piccolo miracolo nascosto. Ecco, li sta la felicità. In quel gesto miracoloso che rappresenta la fusione e la perfezione del nostro pianeta. Li dobbiamo essere felici. Anche quando ci sentiamo piccoli e insignificanti, possiamo compiere dei miracoli. Proprio come fa l’ape.
Succhiare il cuore della vita come l’ape succhia dal quel “bottone di rosa”. Tutto sommato, nonostante tutto, la felicità è proprio una piccola cosa. Questo ci dice Trilussa, col suo essere poeta del popolo e della vita di strada.

Felicità, la poesia

C’è un’ape che se posa
su un bottone de rosa:
lo succhia e se ne va…
Tutto sommato, la felicità
è una piccola cosa.

Stella Grillo

 

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