poesia d'autore

“È proibito”, la poesia che ci insegna ad amare la vita

È proibito, poesia attribuita a Pablo Neruda , è in realtà stata scritta da Alfredo Cuervo Barrero, poeta spagnolo.
"È proibito", la poesia che ci insegna ad amare la vita

Intitolata Queda Prohibido, questa poesia è stata scritta nel 1980 da Alfredo Cuervo Barrero, un poeta spagnolo. Successivamente è stata erroneamente attribuita al poeta Pablo Neruda. Una poesia con una fortissima carica emotiva che ci sprona ad amare la vita nella sua pura essenza.

Una poesia per amare tutti gli aspetti della nostra vita

Questa poesia ci sprona ad amare la vita, ci sprona a vivere in mezzo alle intemperie quotidiane con la forza, la passione, la gioia che dovrebbe contraddistinguerci. L’autore elenca una serie di situazioni dove ognuno di noi dovrebbe saper cogliere l’aspetto costruttivo e positivo. “È proibito non cercare la tua felicità” scrive Alfredo Cuervo Barrero. Perché davanti al buio bisogna sempre trovare lo spiraglio di luce e bisogna farlo esprimendo la propria identità.

E così l’intera esistenza diventa un puzzle, dove ogni tassello, composto da amicizie, amori, lacrime, passioni, diventa un tassello prezioso da preservare con amore. Per questo è proibito non cercare la propria felicità, perché si può trovare in ogni angolo, se si sa amare il proprio “mondo”.

È proibito, la poesia

È proibito
piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare
avere paura dei tuoi ricordi.

È proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per quello in cui credi
e desistere, per paura.
Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realtà.

È proibito non dimostrare il tuo amore,
fare pagare agli altri i tuoi malumori.
È proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.

È proibito non essere te stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone che non ti interessano,
essere gentile solo con chi si ricorda di te,
dimenticare tutti coloro che ti amano.

È proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.

È proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi e le sue risate
solo perché le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.
Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.

È proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della tua,
non credere che ciascuno tiene il proprio cammino
nelle proprie mani.

È proibito non creare la tua storia,
non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te,
non comprendere che ciò che la vita ti dona,
allo stesso modo te lo può togliere.

È proibito non cercare la tua felicità,
non vivere la tua vita pensando positivo,
non pensare che possiamo solo migliorare,
non sentire che, senza di te,
questo mondo non sarebbe lo stesso.
Non sentire che, senza di te, questo mondo non sarebbe lo stesso.

 

Stella Grillo

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