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La poesia d'amore

“E poi fate l’amore”, la poesia sulla bellezza dell’amore

"E poi fate l'amore" è la poesia di Azzurra D'Aniello che celebra l'amore, ma non quello spirituale, ma quello concreto e sensuale

L’erotismo e la sensualità sono degli elementi forti nei versi d’amore di questa poesia, che non raccontano questo nobile sentimento sul piano ideale e platonico, ma lo rendono concreto. Lo fanno vivere nella nostra vita quotidiana. I versi della poesia “E poi fate l’amore” di Azzurra D’Aniello non sono astratti: non si parla spirito, ma di corpi. Si parla di noi. La poesia “E poi fate l’amore” racconta proprio questo. Non c’è niente di più comune e di pragmatico dell’amore. L’arte dell’amore.

La poesia, erroneamente attribuita ad Alda Merini , in realtà è di Azzurra D’Aniello, pubblicata all’interno del suo libro consultabile qui.

 

La poesia

E poi fate l’amore.
Niente sesso, solo amore.
E con questo intendo
i baci lenti sulla bocca,
sul collo,
sulla pancia,
sulla schiena,
i morsi sulle labbra,
le mani intrecciate,
e occhi dentro occhi.
Intendo abbracci talmente stretti
da diventare una cosa sola,
corpi incastrati e anime in collisione,
carezze sui graffi,
vestiti tolti insieme alle paure,
baci sulle debolezze,
sui segni di una vita
che fino a quel momento
era stata un po’ sbiadita.
Intendo dita sui corpi,
creare costellazioni,
inalare profumi,
cuori che battono insieme,
respiri che viaggiano
allo stesso ritmo.
E poi sorrisi,
sinceri dopo un po’
che non lo erano più.
Ecco,
fate l’amore e non vergognatevi,
perché l’amore è arte,
e voi i capolavori.

Amore e sesso non sono la stessa cosa

La poesia inizia propria con questo concetto. Già dal verso 2 si affronta un argomento molto attuale, che spesso diamo per scontato. L’amore non è come il sesso.

E poi fate l’amore.
Niente sesso, solo amore.

Quante volte lo confondiamo? O quante volte non intravediamo le differenze tra l’amore e il sesso? La differenza per l’autrice non risiede nella dimensione spirituale e “alta” dell’amore e della bassezza e volgarità del sesso. Questa differenza nella poetica della poetessa milanese non viene contemplata. L’amore, rispetto al sesso, è un continuo riscoprirsi, un riconoscimento del proprio simile, che si realizza attraverso i “baci lenti sulla bocca, i morsi sulle labbra, le mani intrecciate, e occhi dentro occhi“. Il mero sesso questo non te lo può dare, perché è solo un incontro di corpi.

L’amore è un’opera d’arte

Quando ci troviamo a fare l’amore con il nostro amato, dice l’autrice, siamo dei capolavori. Infatti l’amore non è altro se non un’opera d’arte, costruita tramite l’intrecciarsi delle dita, i baci sul collo e sulle debolezze. Nell’Amore diveniamo più forti, grazie all’armonia con l’altro. L’armonia è un aspetto profondo e interessante: i cuori battono all’unisono, perché non esistono più due persone, ma sono diventate un’unicum.

Intendo abbracci talmente stretti
da diventare una cosa sola,
corpi incastrati e anime in collisione,
carezze sui graffi,
vestiti tolti insieme alle paure,
baci sulle debolezze

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