poesie d'autore

Desiderio di cose leggere, la poesia sulle cose che leniscono l’anima

Desidero cose leggere: la poesia di Antonia Pozzi, poetessa Milanese scoperta da Montale, sulle piccole cose che leniscono l’anima.
Desiderio di cose leggere, la poesia sulle cose che leniscono l’anima

Antonia Pozzi è stata una poetessa Milanese, morta nel 1938 e scoperta da Eugenio Montale. Per Montale, leggere i versi della Pozzi era «come (leggere) il diario di un’anima e […] come un libro di poesia». In questa poesia, intrisa di malinconia ma anche di speranza, la poetessa ci parla delle piccole cose leggere che servirebbero ad ognuno di noi, quando l’animo e la vita circostante si fanno pesanti.

Il desiderio di cose leggere

La poesia ha un compito: prendere tutto il dolore che ci spumeggia e ci rimbalza nell’anima e di placarlo, di trasfigurarlo nella suprema calma dell’arte, così come sfociano i fiumi nella celeste vastità del mare. Queste erano le parole di Antonia Pozzi che, con “Desidero cose leggere”, intende porre l’attenzione sui gesti, le sfumature più semplici in grado di mettere pace dentro di noi. Il cuore pesa come pietra, perché la vita è dura e spesso gli ostacoli troppo alti. Così siamo fermi, bloccati. La voglia è solo quella di essere liberata da questa pesantezza, con le cose più semplici, come un campo di spighe. La voglia è quella di respirare libertà. E chi meglio di noi, in questo 2020 difficile, non desidera cose leggere per respirare nuovamente la libertà della vita? Giungerà quel momento, prima o poi.

Desiderio di cose leggere

Giuncheto lieve biondo
come un campo di spighe
presso il lago celeste

e le case di un’isola lontana
color di vela
pronte a salpare –

Desiderio di cose leggere
nel cuore che pesa
come pietra
dentro una barca –

Ma giungerà una sera
a queste rive
l’anima liberata:
senza piegare i giunchi
senza muovere l’acqua o l’aria
salperà – con le case
dell’isola lontana,
per un’alta scogliera
di stelle –

 

Stella Grillo

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