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Poesia

“Amore mio”, la delicatissima poesia d’amore di Andrea Camilleri

Storie, romanzi, sceneggiature, ma anche poesie: è questa l'immensa e preziosa eredità che Camilleri ci ha consegnato. Per ricordarlo, rileggiamo oggi la sua poesia "Amore mio"

Il 17 luglio 1919 ci lasciava Andrea Camilleri, scrittore, poeta, paroliere, nonché padre del Commissario Montalbano. Romanzi, sceneggiature, storie, ma anche alcune poesie: questa è la preziosissima eredità che Camilleri ci ha lasciato e che a noi spetta custodire. Ed è proprio da questo immenso serbatoio di storie che oggi peschiamo una semplice e delicatissima poesia di Andrea Camilleri. Si intitola “Amore mio” e risale al 13 febbraio 2007, quando lo scrittore di Porto Empedocle la lesse a voce alta in collegamento al TG1.

Amore mio – Andrea Camilleri

Ho vegliato tutta la notte
leggendo i più grandi poeti d’amore
per rubare dai loro versi
le parole più ricche e più rare
per dirti tutto quello che sento per te.
Alla fine queste parole le ho trovate.
Eccole:
ti amo.

 

Chi era Andrea Camilleri

Papà del Commissario Montalbano, Andrea Camilleri è stato fra gli scrittori più amati del nostro tempo. Con il suo stile colto e la sua arguzia ha saputo farci innamorare della sua scrittura, del suo linguaggio e delle storie che raccontava. Nato nel 1925, a Porto Empedocle, non è stato soltanto uno scrittore, ma anche un drammaturgo, un autore teatrale e televisivo, un regista radiofonico. Ma anche un militante antifascista armato da sempre del potere salvifico della parola. Malgrado fosse afflitto da cecità e da gravi condizioni fisiche negli ultimi anni, Camilleri non si abbandonò mai al dolore. Dove non riuscivano ad arrivare i suoi occhi, c’erano le sue parole, sempre giuste, calibrate, perfette lì dove si trovavano.

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