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Poesie d'amore

È l’amore, la poesia di Borges per capire questo sentimento

"È l'amore" è una poesia di Louis Borges che ci fa riflettere e sviscerare il sentimento più complesso della nostra vita.

La poesia che vogliamo proporvi oggi è “È l’amore” di Jorge Luis Borges. Una poesia che ci fa riflettere sul sentimento più complesso che viviamo e che affrontiamo ogni giorno. Una poesia che ci serve per capire come, spesso, l’amore si può trasformare in possesso, in incubo, in una gabbia.

Borges ci permette di riflettere sulle diverse facce dell’amore che, ahimè, non sono sempre “rosa e fiori” come crediamo. Una riflessione difficile, quella che il poeta ci porta a fare, ma che ci permette di togliere la maschera della perfezione ad un sentimento del genere, e ci regala una fotografia reale del nostro Io e di una coppia.

Le diverse facce di un sentimento

La poesia ci spinge a riflettere sulla nostra vita e sulle nostre emozioni. Ci porta ad interrogarci sulle nostre pulsioni più istintive, e Borges, in questo caso, ci parla fuori dai denti di un sentimento tanto amato ma anche tanto temuto.

È l’amore” di Jorge Louis Borges è una poesia che mostra, la natura struggente di questa sentimento, che non viene mostrato come qualcosa di “idilliaco”, ma come qualcosa di reale, nelle sue parti più oscure e controverse.
Borges non lo vede solo come “Eros”, inteso solo come amore carnale, ma neanche come amore disinteressato, idealizzato. Parla più che altro dell’amore che si nutre di un desiderio profondo, quasi inconscio, che ci aggancia all’altro. Questo gancio, però, si lega a delle pulsioni bordar-line, che Borges mostra bene in questa poesia: “la bella maschera è cambiata ma come sempre è l’unica“.

La stima, l’appezzamento dell’altro come soggetto sono ingredienti necessari all’amore, ma il vero fuoco parte da altro, da una passione più profonda. Nella sua realtà, è chimica e desiderio. E questo, spesso, lo porta a confondersi con il dolore e l’angoscia. Diventa un amore poco sano.

Per questo Borges, si chiede dovrò “nascondermi o fuggire“? Da qui l’amore viene paragonato ad una prigione, un “incubo atroce” da cui tentare di scappare. Questo perché quando si è innamorati, spesso ci si perde, ci si ritrova con il proprio Io intrappolato.  E più l’Io è forte, più cerca di controllarsi e più sente il desiderio di scappare, accompagnato dall’ansia, dalla tensione.   Tutto viene alterato, tutto sembra entrare in un oblio fatto di fuoco e incoscienza. La stessa misura viene cambiata “Stare con te o non stare con te è la misura del mio tempo”.

Borges, è ritenuto uno dei più importanti e influenti scrittori del ventesimo secolo. Narratore, poeta e saggista, è famoso sia per i suoi racconti fantastici, in cui ha saputo coniugare idee filosofiche e metafisiche con i classici temi del fantastico, sia per la sua più ampia produzione poetica.

La poesia

È lamore. Dovrò nascondermi o fuggire.
Crescono le mura delle sue carceri, come in un incubo atroce.
La bella maschera
è cambiata, ma come sempre è lunica.
A cosa mi serviranno i miei talismani:
l
esercizio delle lettere, la vaga erudizione,
le gallerie della Biblioteca, le cose comuni,
le abitudini, la notte intemporale, il sapore del sonno?
Stare con te o non stare con te
è la misura del mio tempo.
È
, lo so, lamore: lansia e il sollievo di sentire la tua voce,
l
attesa e la memoria, lorrore di vivere nel tempo successivo.
È
lamore con le sue mitologie, con le sue piccole magie inutili.
C
’è un angolo di strada dove non oso passare.
Il nome di una donna mi denuncia.
Mi fa male una donna in tutto il corpo.

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