Andy Warhol. L’Arte di essere famosi

ANDY WARHOL Campbell’s Soup Dress 1968 Stampa su cotone e cellulosa Coll. Rosini Gutman_preview

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ANDY WARHOL Campbell’s Soup Dress 1968 Stampa su cotone e cellulosa Coll. Rosini Gutman_preview

MILANO – L’arte va consumata, come ogni opera commerciale. E va replicata, all’infinito, mutando i contorni ma non i temi, accendendo e spegnendo i colori. Per uno dei più importanti esponenti della Pop Art come Andy Warhol, ogni icona va masticata, ingoiata, copiata e rigettata, in maniera tale da svuotarla da ogni significato. La mostra “Andy Warhol. L’Arte di essere famosi”, aperta al pubblico dal 19 ottobre al 7 gennaio a Palazzo Sant’Elia, sede della Fondazione Sant’Elia a Palermo, comprende 166 differenti soggetti, tra opere uniche, multipli ed oggetti d’arte della Rosini Gutman Collection e che abbracciano gran parte dell’intero percorso artistico ed iconografico dell’artista, dal 1957 al 1987, anno della sua morte.

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