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Storia della giornata contro la violenza sulle donne

La storia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne e i dati che migliorano troppo lentamente
Storia della giornata contro la violenza sulle donne

MILANO – Oggi, 25 novembre, è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite con la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999. La data fu scelta da un gruppo di attiviste che si erano riunite a Bogotà nel 1981 per l’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, in ricordo delle tre sorelle Mirabal, brutalmente assassinate il 25 novembre 1960 e considerate coraggiose rivoluzionarie e paladine della libertà.

Le sorele Mirabal

Dal 1930 al 1961 il dittatore Rafael Leónidas Trujillo governò la Repubblica Domenicana, caduta sotto il regime nel caos, la povertà e l’arretratezza. Alla fine degli anni Cinquanta, con i rispettivi mariti, le sorelle Mirabal si unirono al “Movimento 14 Giugno”, una rete clandestina di cittadini domenicani che lavorava per rovesciare il regime dittatoriale. Ma quando l’organizzazione fu scoperta, Minerva e Maria Teresa furono arrestate. Le torturarono con la speranza che le donne confessassero i nomi di altri cospiratori. Ai rispettivi mariti toccò la stessa sorte ma restarono in carcere più a lungo. Le Mirabal, ormai, erano un pericolo per il regime. Mentre tornavano in auto da una visita ai loro mariti al carcere di Puerto Plata, furono intercettate da uomini della polizia segreta, che le portarono in un luogo nascosto dove le torturarono e le uccisero. Venne inscenato un finto incidente stradale, in modo che sembrasse una fatalità. Ma l’opinione pubblica non credette alla menzogna del governo. La dittatura era infatti agli sgoccioli, perché sei mesi più tardi, il 30 maggio 1961, Rafael Leónidas Trujillo venne assassinato con un colpo di fucile.

Una situazione che migliora troppo lentamente

In Italia abbiamo cominciato a celebrare questa giornata dal 2005 e qualche miglioramento c’è stato anche se il problema è ancora molto esteso. Secondo le indagini dell’ISTAT, in Italia 6 milioni 788 mila donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni: il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri. Sono 652 mila le donne che hanno subìto stupri e 746 mila le vittime di tentati stupri. La strada da percorre per eliminare la violenza sulle donne è ancora lunghissima, ma – come dicevamo – qualche passo in avanti è stato fatto: negli ultimi 5 anni le violenze fisiche o sessuali sono passate dal 13,3% all’11,3%, rispetto ai 5 anni precedenti il 2006. Ciò è stato possibile grazie a una maggiore informazione, e al maggiore numero di donne che denunciano le violenze. Tuttavia, è solo attraverso l’educazione degli uomini che la situazione potrà realmente migliorare. Solo educando i giovani uomini al rispetto per le donne e all’uguaglianza tra i generi si potrà avere una reale diminuzione delle violenze.

 

 

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