Stephen Hawking e Jane Wilde, la storia d’amore contro il tempo

La storia d'amore tra Stephen Hawking e Jane Wilde dimostra come l'amore possa essere un conforto tale da riuscire a dilatare il tempo
Stephen Hawking e Jane Wilde, la storia d'amore contro il tempo

MILANO – Stephen Hawking è stato il grande fisico e cosmologo, matematico, astrofisico, accademico e divulgatore scientifico che tutti conosciamo, celebre soprattutto per le sue scoperte e teorie circa i buchi neri e l’origine dell’universo. Nonostante la sua malattia terminale, che lo costrinse sulla sedia rotelle per gran parte della sua vita, Hawking riuscì ad affermarsi nel mondo della scienza e della cultura, facendosi promotore di idee rivoluzionarie. Spesso però si dimentica la figura di Jane Wilde, la donna che lo ha accompagnato nel corso della sua vita, dimostrandogli fiducia, lealtà e un grande amore. Il film che è uscito nel 2014 intitolato La teoria del tutto è proprio la trasposizione cinematografica della relazione tra Stephen e Jane, tratta dal libro che la stessa Jane scrisse a riguardo Verso l’infinito (Travelling to infinity: my life with Stephen Hawking), in cui si danno risalto ai legami, alle emozioni e ai sentimenti piuttosto che alle scoperte scientifiche del grande scienziato.

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Due giovani studenti di Cambridge

Il primo incontro tra i due risale ai tempi dell’Università: siamo negli anni ’60 e Stephen è un giovane studente di Cambridge, timido e imbranato, ma molto brillante e intelligente da riuscire a risolvere problemi difficile e complicati, tanto da stupire i professori per il suo talento eccezionale. Durante una festa incontra Jane, un’amica della sorella, studentessa di Lettere di cui si innamora immediatamente: è il caso del famoso colpo di fulmine da parte di entrambi.
A causa di una brutta caduta, Hawking scopre di essere affetto da una grave malattia terminale, l’atrofia muscolare progressiva. I medici gli prospettano solamente due anni di vita. Il legame tra Stephen e Jane, però, è talmente forte che i due decidono di fidanzarsi lo stesso e di sposarsi, cercando di contrastare l’inoppugnabile scorrere del tempo.

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Lottare contro il tempo

I due si fidanzano nel 1964 e si sposano il 14 luglio 1965. Il tempo scorre e i due anni prospettati dai medici si dilatano: la coppia riesce ad avere tre figli, che dovranno fare i conti crescendo con la disabilità fisica del padre, trovando modi per interagire e giocare insieme, superando anche la sua perdita della capacità di parlare. Dagli anni ’80 in poi infatti lo scienziato necessita di assistenza ventiquattro ore al giorno, ma si oppone al ricorso alla nutrizione artificiale o alla PEG, ma accetta solo l’alimentazione assistita con cibi liquidi con l’aiuto di infermiere personali, dato che negli anni ’90 ha subito un intervento di separazione di faringe e trachea, che gli ha impedito di comunicare oralmente. Jane per tutto il tempo gli sta accanto, supportandolo e incoraggiandolo nei suoi studi ed esperimenti, aiutandolo giorno dopo giorno. 

La fine del matrimonio

Dopo venticinque anni di matrimonio, però, Jane e Stephen si separano e divorziano. Infatti Jane, sentendosi sempre più sola e gravata di lavoro e sofferenza, trova rifugio nella gente che incontra frequentando la chiesa, in particolare entra in confidenza con un giovane vedovo insegnante di musica: tra i due nasce un sentimento, ma che lei reprime e cerca di respingere perché non vuole ferire e trascurare il marito malato.
Dall’altro lato però lo stesso Hawking comincia ad avvicinarsi sentimentalmente all’infermiera che lo aiuta laddove Jane non arriva. Dopo venticinque anni di matrimonio, quindi, i due si separano: Stephen si trasferisce in America con l’infermiera che diventerà presto sua moglie, mentre Jane si sposa e si rifà una vita proprio con l’insegnante di musica Hellyer Jones.

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