Scuola, nasce un Premio nazionale dedicato agli insegnanti

L'insegnante che risulterà vincitore riceverà 50 mila euro da usare per progetti scolastici
Scuola, nasce un Premio nazionale dedicato agli insegnanti
L'insegnante che risulterà vincitore riceverà 50 mila euro da usare per progetti scolastici

MILANO – L’Italia avrà un Premio nazionale dedicato agli insegnanti. E’ stato il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ad annunciarlo, in occasione della proclamazione del vincitore del “Global Teacher Prize“, il premio internazionale dei docenti che quest’anno ha avuto fra i finalisti anche la docente italiana Barbara Riccardi. Il Premio nazionale nasce dal Memorandum di Intenti siglato con la Varkey Foundation, organizzazione non-profit ideatrice del Global Teacher Prize.

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UN PREMIO TUTTO ITALIANO – Le candidature per il Premio nazionale saranno aperte in primavera. I docenti non potranno candidarsi da soli ma dovranno essere candidati. Le candidature potranno arrivare da un altro membro della comunità scolastica, dalle famiglie e dagli studenti. Una commissione indipendente di esperti sceglierà i 5 vincitori, che riceveranno un budget (50.000 euro al primo, 30.000 agli altri 4) da utilizzare esclusivamente per realizzare progetti all’interno delle loro scuole.

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LA VALORIZZAZIONE DELLA SCUOLA – Il vincolo di utilizzare il premio in denaro per progetti scolastici, deve essere letto nell’ottica di della valorizzazione di tutto l’ambiente scolastico e non solo del singolo professore. Un lavoro di squadra che si ripete oggi giorno e che contribuisce al buon nome dell’intero istituto scolastico. I 5 docenti vincitori, parteciperanno al Global Teacher Prize 2017 a cui si potrà comunque accedere anche senza aver preso parte all’edizione nazionale.

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LE PAROLE DEL MINISTRO – Il ministro dell’istruzione Stefania Giannini ha ricordato che “gli insegnanti hanno un ruolo determinante. Il loro compito è la missione più speciale: quella di educare le nuove generazioni a contribuire ad una società migliore” Ha poi continuato: “Il nostro Premio nazionale, si collegherà ai principi che abbiamo inserito nella riforma ‘Buona Scuola’: l’innovazione didattica, la valutazione, la necessità di una formazione continua, che è un diritto più che un dovere di tutti coloro che entrano in classe ogni mattina e che hanno nelle loro mani la responsabilità di accompagnare il processo di crescita non solo culturale, ma soprattutto interiore di quelli che diventeranno i cittadini di domani”. Il Premio italiano, infine, come quello internazionale, ha l’obiettivo principale di celebrare la figura del docente e il suo importantissimo ruolo strategico all’interno della società contemporanea.

 

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