Roma, sono partiti gli Stati Generali dell’Editoria

Il futuro dell'informazione è a dibattito agli Stati Generali dell'Editoria, voluti dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vito Crimi
Roma, sono partiti gli Stati Generali dell'Editoria

MILANO – A Roma sono partiti gli Stati Generali dell’Editoria, il percorso di incontri voluto dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vito Crimi per dialogare sul futuro del mondo editoriale e dell’informazione.

Agli incontri degli Stati Generali parteciperanno tutte le figure coinvolte nella filiera della produzione e distribuzione delle notizie, al fine di mettere a fuoco le criticità del mondo dell’informazione e a individuare soluzioni per rilanciare il giornalismo tradizionale e on line.

Il premier Giuseppe Conte ha aperto i lavori questa mattina, invitando all’apertura del dialogo tra istituzioni e stakeholder: “Il metodo sarà confrontarsi con gli stakeholder. Non c’è niente di peggio che chiudersi e elaborare una proposta senza confronto. Ci possono essere istanze contrapposte ma è lì che entra in gioco la politica per fare sintesi tra le diverse istanze”.

Il percorso durerà alcuni mesi e sarà diviso in cinque fasi, spiega Vito Crimi: un primo momento di raccolta delle proposte è avvenuto sul sito internet del dipartimento del Governo su Informazione ed editoria dove è predisposto un modulo di raccolta dedicato ai cittadini da un lato e agli stakeholders dall’altro». Alla raccolta delle proposte seguirà una fase di incontri pubblici: «Incontreremo ogni singola categoria – spiega Crimi -: gli editori, i giornalisti, i direttori, le agenzie di stampa e tutti i soggetti coinvolti. Ci sarà poi una terza fase di dibattito con un grosso evento a Torino e infine le fasi di sintesi e valutazione politica e di formulazione vera e propria delle proposte di legge».

Qui sotto potete seguire l’evento in diretta:

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