Film

“Mona Lisa Smile” e il coraggio di uscire dagli schemi

Ispirato a una storia vera, "Mona Lisa Smile" è considerato un inno all'autoaffermazione femminile, un omaggio alle donne di tutti i tempi che con intelligenza e coraggio hanno infranto gli stereotipi legati al genere.
Mona Lisa Smile e il coraggio di uscire dagli schemi

Quando un dipinto, un libro o un film riescono a modificare il nostro sguardo sul mondo, è lì che accade la magia dell’arte. Perché è attraverso di essi che possiamo viaggiare, scoprire e allargare le nostre vedute, confondere i confini per ridisegnarli con una nuova consapevolezza. Noi vorremmo portarvi lì dove avvengono le piccole rivoluzioni, attraverso quelle opere che vi hanno emozionato e forse anche un po’ cambiato la vita.

Questa volta facciamo un tuffo nel passato e torniamo nel dicembre 2003, quando nelle sale cinematografiche usciva Mona Lisa Smile, il film diretto da Mike Newell, con una raggiante Julia Roberts e un cast di giovani promesse del cinema, fra cui Kirsten Dunst e Maggie Gyllenhaal. Ispirato a una storia vera, il film mostra uno spaccato dell’America degli anni ’50, l’epoca della guerra fredda e del maccartismo, del perbenismo ipocrita che per contrapposizione incoraggiò la nascita dei primi movimenti femministi.

La storia

Nell’autunno del 1953 arriva nel prestigioso college femminile di Wellesley una nuova insegnante di storia dell’arte, Katherine Watson. Idealista e armata delle migliori intenzioni, Katherine è costretta a fare i conti con una realtà conformista, bigotta e repressiva, dove le giovani studentesse sono istruite per diventare perfette mogli e padrone di casa. Dopo le iniziali resistenze, Katherine riesce a conquistarsi la fiducia delle sue allieve, incoraggiandole a non sacrificare le proprie aspirazioni e a non abbandonare gli studi pur di avere un marito. Ma i metodi di insegnamento “poco ortodossi” della professoressa Watson non sono ben visti dalla direzione del college e Katherine, contraria a rinunciare al suo credo, decide di lasciare la scuola.
Memorabile è la scena finale che vi riproponiamo qui:

Il coraggio di uscire dagli schemi

Amatissimo dalle spettatrici, “Mona Lisa Smile” è considerato un inno all’autoaffermazione femminile, un omaggio alle donne di tutti i tempi che con intelligenza e coraggio hanno infranto gli stereotipi legati al genere. Perché la liberazione da tabù e pregiudizi passa attraverso le donne che ci hanno preceduto. Donne che hanno fatto la storia, ma spesso anche volti sconosciuti, figure dimenticate e lasciate nell’ombra che, spesso silenziosamente, ci hanno consegnato il frutto delle loro battaglie. Uscire dagli schemi presuppone un’aspirazione a riconoscersi al di fuori di modelli omologati e per farlo occorre coraggio e senso di ricerca.

Non tutti quelli che vagano sono senza meta soprattutto non coloro che cercano la verità, oltre la tradizione, oltre la definizione, oltre l’apparenza

I professori che ci hanno cambiato

La scuola costituisce spesso il primo affaccio sul mondo, il luogo in cui ci emancipiamo dalla famiglia e dove accade di incontrare quel professore che ci cambierà la vita. Più volte accostato a L’Attimo Fuggente, il film di Mike Newell ripropone al femminile la figura del Maestro, del professore che “sale sulla cattedra” per insegnarci a guardare il mondo da angolazioni diverse, a rompere le convenzioni quando sono oppressive, a cercare chi siamo senza paura di mostrarci diversi.

Katherine Watson vive secondo le proprie convinzioni e non accetta compromessi neanche per il college. Dedico questo mio ultimo articolo ad una donna straordinaria che ci è stata di esempio ed ha convinto tutte noi a vedere il mondo attraverso nuovi occhi.

 

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