Ambiente

“Libri come rifiuti”, la campagna shock di Corato

A Corato dei cartelloni pubblicitari a scopo ambientale trasmettono l'idea che i libri siano un rifiuto. La campagna è stata ritirata da parte del'azienda
Libri come rifiuti, la campagna shock di Corato

MILANO – Venerdì 22 febbraio a Corato, paese in provincia di Bari, sono comparsi dei cartelloni pubblicitari commissionati dall’azienda municipalizzata dei rifiuti Asipu che faceva passare per rifiuti i libri. A ventiquattro ore dall’avvio della campagna, le immagini sono state coperte perché hanno suscitato polemica tra i lettori, le persone acculturate e i baresi in generale.

Libro uguale rifiuto

L’Asipu l’azienda municipalizzata dei rifiuti della zona di Corato, nel barese, ha lanciato venerdì 22 febbraio una campagna per sensibilizzare ed educare i cittadini circa il rispetto ambientale e il consumo sostenibile. Peccato che la realizzazione dei cartelloni grafici abbia destato polemica e sconcerto tra gli abitanti: infatti viene riportato da un lato un libro cartaceo indicato come rifiuto (sorvolando che la carta sia riciclabile) e dall’altro un ebook, mostrato come soluzione all’inquinamento, dal momento che non inquina, non sporca ed è un oggetto durevole. Per questo motivo, a ventiquattro ore dall’avvio della campagna di comunicazione, l’immagine è stata coperta. L’Asipu si è giustificata così: “Nelle intenzioni il riferimento è al materiale costituente il libro e non agli aspetti culturali, per i quali si nutre massima considerazione.” e ancora “La sovrapposizione tra valore culturale dei libri e finalità della campagna ha ingenerato una percezione negativa, per la quale ci scusiamo”.

 

Sulla vicenda è intervenuto il Presidente dell’AIE Ricardo Franco Levi, il quale ha rilasciato in esclusiva per Libreriamo le seguenti dichiarazioni:

Come Associazione Italiana Editori ci fa piacere sapere che sia stata ritirata l’infelice immagine che aveva azzardato un illogico paragone tra i libri e i rifiuti da gettare. Rispettare i libri di carta significa mantenere la cultura e la conoscenza che contengono e non possono essere cancellate. La lettura è un piacere e una fonte di idee, sia che arrivi da un libro di carta o da un ebook, ed è nostro dovere sostenerla in ogni modo. Per questo promuoviamo #ioleggoperché, la grande iniziativa nazionale di promozione della lettura a sostegno delle biblioteche scolastiche. E lo stesso vale per ogni progetto che portiamo avanti per rinforzare sempre la diffusione della lettura e del libro.

Paolo Cognetti, il vincitore del Premio Strega 2017, che nei suoi libri tratta tematiche ambientale e sottolinea l’importanza della natura incontaminata, si esprime a riguardo:

Il riciclo è un valore, ma in un momento di crisi del settore mettere in contrapposizione libri cartacei con gli ebook ritengo sia ridicolo. Occorre sostenere i libri di carta, proprio perché grazie ad essi si fa del bene anche nei confronti delle librerie, presidi territoriali fondamentali per la crescita di una comunità.

Anche lo scrittore e critico letterario Emanuele Trevi è rimasto colpito dalla campagna:

Occorre incoraggiare tutte le tecniche che favoriscono il riciclo e la sostenibilità, ma non è corretto farlo opponendo cartaceo ad ebook. Occorre invece differenziare libri sostenibili da libri non sostenibili. Tutti gli editori dovrebbero utilizzare carta a basso impatto ambientale.

Abbiamo chiesto un commento su quanto accaduto all’autrice e giornalista pugliese Maria Pia Romano, che ben conosce la realtà di Corato:

Mi sono molto sorpresa quando la mia amica di Corato Mariella Sivo, medico e operatrice culturale molto attiva nel territorio barese, mi ha fatto notare la campagna pubblicitaria promossa dal Comune di Corato. Ho sempre reputato Corato una città accogliente e molto vivace culturalmente. In questi anni sono stata ospite diverse volte nelle libreriE Ambarabacicicoco, mondadori e in altri luoghi della città in cui sono stati organizzati eventi. Ho un ricordo piacevolissimo della città e dei Coratini. Davvero sono rimasta basita. Anche perché, da ingegnere, posso dire che lo smaltimento della carta è molto meno costoso e gravoso dello smaltimento dei rifiuti elettronici. Quindi non vedo il senso doppiamente in quella pubblicità. So che il Comune ha chiesto ufficialmente scusa.

Non solo scrittori, anche i librai hanno voluto dire la loro. Carlo Picca, scrittore e responsabile della libreria Odusia a Rutigliano, si è espresso così:

Questa pubblicità, poi rimossa dal comune di Corato, a mio modesto avviso è da considerarsi come l’acqua in cui si riflette l’interesse culturale nel nostro paese, ovvero di poca sostanza e melensa. Perché l’ambiente non si tutela, io penso, mettendo in stampa pochi libri, ma leggendoli. Sono un libraio indipendente che ogni giorno sa quanto è difficoltoso resistere ai colossi dell’online che eludono il fisco senza generare tanta indignazione, e che sa che promuovere il libro cartaceo significa anche sostenere le librerie, soprattutto quelle territoriali, quelle che garantiscono un servizio tutto l’anno di promozione della lettura, di incontri e scambi culturali. Sarebbe bello che si vedessero in giro campagne per sostenere le librerie indipendenti, allora si che salvaguarderemmo davvero l’ambiente e la cultura, non credete? ci vogliono campagne per sostenere le librerie indipendenti…

 

 

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