L'opinione de "la Lettura"

I 10 libri più belli del 2015 secondo “la Lettura”

Ecco la classifica di Qualità 2015 de "la Lettura". Sono 166 i giurati che hanno partecipato alla votazione, tra loro redattori e collaboratori del supplemento culturale del Corriere
La top ten dei libri del 2015 secondo "la Lettura"

MILANO – Ogni anno il supplemento culturale del Corriere della Sera, “la Lettura”, chiede ai suoi redattori e ai collaboratori di votare i libri più significativi dell’anno appena trascorso. Quest’anno per la prima volta compare un’italiano sul podio, si tratta di Claudio Magris e del suo “Non luogo a procedere” che guida la classifica con 164 punti. Sono stati citati in totale 265 titoli.

 

 

LEGGI ANCHE: I 10 LIBRI PIU’ BELLI DEL 2015 SECONDO I LETTORI DI LIBRERIAMO 

 

LA VOTAZIONE – La classifica di Qualità prevede che ogni partecipante abbia a disposizione un massimo di 3 preferenze per votare 3 libri. Il primo voto vale 10 punti, il secondo 6 e il terzo 4. A parità di punteggio si contano i piazzamenti migliori. Vediamo i 10 libri che fanno parte di questa speciale classifica.

 

1) Non luogo a procedere” di Claudio Magris

Non luogo a procedere è la storia di un grottesco Museo della Guerra per l’avvento della pace, delle sue sale e delle sue armi, ognuna delle quali racconta vicende di passione e delirio; è la storia dell’uomo che sacrifica la vita alla sua maniacale costruzione, per riscattarsi alla fine nell’accanita ricerca di un’orribile verità soppressa; è la storia di una donna, Luisa, erede dell’esilio ebraico e della schiavitù dei neri.

 

2) “Il Regnodi Emmanuel Carrére

Carrère fa rivivere davanti ai nostri occhi gli uomini e gli eventi del I secolo dopo Cristo quasi fossero a noi contemporanei: in primo luogo l’ebreo Saulo, persecutore dei cristiani, e il medico macedone Luca ; ma anche Nerone e il suo precettore Seneca, lo storico Flavio Giuseppe e l’imperatore Costantino e l’incendio di Roma, la guerra giudaica, la persecuzione dei cristiani; riuscendo a trasformare tutto ciò, è stato scritto”. Al tempo stesso Carrère ci racconta della sua vita.

.

3) “Sottomissionedi Michel Houellebecq

Un libro ambientato nel futuro, nella Francia del 2022: alla fine del secondo mandato di François Hollande, la vittoria alle elezioni presidenziali va a favore di un partito islamico (Fratellanza Musulmana), che riesce a battere il Front National di Marine Le Pen al secondo turno, grazie all’alleanza repubblicana siglata con il Partito Socialista Francese. Il governo del nuovo presidente Mohammed Ben Abbes, musulmano di seconda generazione, impone una sorta di Sharia attenuata, cui le élite francesi si adeguano quasi con piacere. Un futuro possibile? Leggiamo insieme le parole di Michel Houellebecq riportate dal Corriere della Sera.

.

4) Anna” di Niccolò Ammaniti

In una Sicilia diventata un’immensa rovina, una tredicenne cocciuta e coraggiosa parte alla ricerca del fratellino rapito. Fra campi arsi e boschi misteriosi, ruderi di centri commerciali e città abbandonate, fra i grandi spazi deserti di un’isola riconquistata dalla natura e selvagge comunità di sopravvissuti, Anna ha come guida il quaderno che le ha lasciato la mamma con le istruzioni per farcela. E giorno dopo giorno scopre che le regole del passato non valgono piú, dovrà inventarne di nuove…ù

.

5) Atti osceni in luogo privato” di Marco Missiroli

Questo libro di Marco Missiroli  è un romanzo di formazione. Racconta la storia di Libero Marsell dai 12 anni fino al matrimonio e la paternità, a cavallo tra Parigi e Milano. Anni di scoperta, di conquiste, di letture, di donne. Il racconto scorre lieve, scritto con vera maestria. Ed è proprio la scrittura la cosa più bella di questo libro, più che la vicenda stessa: colta ma non snob, lieve ma non superficiale, oscena ma non volgare.

.

6) “Così ha inizio il maledi Javier Marias

Siamo nella Madrid degli anni Ottanta, una città in cui il ricordo della dittatura franchista è ancora dolorosamente vivo. Il giovane Juan De Vere, fresco di laurea, viene assunto da Eduardo Muriel per fargli da assistente. Muriel è un regista che vive in una grande casa nei quartieri alti della capitale insieme alla moglie, l’esuberante Beatriz Noguera, e i figli. I due avrebbero tutto per essere felici, eppure «il giovane de Vere» è colpito dalla freddezza e dallo sdegnoso contegno con cui il marito tratta la moglie…

.

7) “Uomini senza donne di Haruki Murakami

E se un demone dalle fattezze femminili facesse di tutto per venire a letto con noi? E se un marito decidesse di diventare amico dell’amante della moglie? E se Gregor Samsa si svegliasse una mattina trasformato in un essere umano? Sette storie d’amore e di mistero. Perché d’amore e mistero è fatta la vita, e nessuno sa raccontarla come Murakami Haruki.

.

8) “Chi manda le onde di Fabio Genovesi

E stato libro vincitore Premio Strega Giovani 2015. Ci sono onde che arrivano e travolgono per sempre la superficie calma della vita. Succede a Luna, bimba albina dagli occhi così chiari che per vedere ha bisogno dell’immaginazione, eppure ogni giorno sfida il sole della Versilia cercando le mille cose straordinarie che il mare porta a riva per lei. Succede a suo fratello Luca, che solca le onde con il surf rubando il cuore alle ragazze del paese…

.

9) “L’impostoredi Javier Cercas

Il tema del romanzo è la storia vera di un novantenne di Barcellona, militante antifranchista, che si finge sopravvissuto ai campi di sterminio. Ha ottenuto ottime recensioni conquistandosi le copertine di diversi quotidiani. Un novantenne di Barcellona, militante antifranchista, che negli anni Settanta è stato segretario del sindacato anarchico, la CNT, e in seguito ha presieduto l’associazione spagnola dei sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti, ricevendo numerosi riconoscimenti per il coraggio dimostrato negli anni e la testimonianza degli orrori del lager. In realtà, è un impostore.

.

10) “Il Romanzo della Nazionedi Maurizio Maggiani

Maggiani ci dice cos’è il romanzo di una nazione quando quel romanzo tramonta. Si racconta di una madre e di un padre che si spengono portando, prima nella smemoratezza e poi nella morte, un mondo di certezze molto concrete: la cura dell’orto, delle cose, della casa, dei rapporti parentali. Il figlio-narratore rammenta la fatica giusta di procurarsi il pane e di stare appresso a sogni accesi poco più in là, nella lotta politica, negli scioperi, nella piana assolata quando arriva la notizia della morte di Togliatti. Si racconta di altri fondatori di nazioni: di ebrei e di palestinesi. Si racconta di come si diventa grandi e di come si fondano speranze quando le speranze sono finite.

 

LEGGI ANCHE: I LIBRI PIU’ BELLI DEL 2015 SECONDO IL NEW YORK TIMES 

© Riproduzione Riservata