Oltre 60mila cattedre disponibili

Concorso scuola 2016, inizio tra le polemiche

Si è aperto tra le polemiche il primo giorno del concorso scuola 2016 che durerà fino al 31 maggio
Concorso scuola 2016, inizio tra le polemiche

MILANO – Si è aperto tra le polemiche il primo giorno del concorso scuola 2016 che durerà fino al 31 maggio. Questa mattina alle 8 i primi 1.356 candidati si sono presentati nelle sedi previste dagli uffici scolastici regionali per rispondere agli 8 quesiti della prova scritta. Oltre 165mila i prof precari in corsa per aggiudicarsi una delle 63.700 cattedre a disposizione in tre anni. Vediamo i motivi per cui sono nate le polemiche e sono partite alcune denunce.

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LA PRIMA PROVA – I primi docenti che hanno completato la prova hanno dichiarato che era alla portata di tutti e che i quesiti erano relativamente semplici. I primi a cimentarsi con lo scritto sono stati i professori di Storia dell’arte, Scienze, tecnologie e tecniche agrarie, Laboratorio di liuteria, Design del libro, Scienze e tecnologie nautiche e Laboratorio di scienze e tecnologie meccaniche. In estate per chi le avrà superate ci saranno poi gli orali.

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LE POLEMICHE – Sono nate però diverse polemiche circa la prova e per come è stata organizzata. Sui social network molti hanno segnalato che è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per mettere a verbale l’assenza di alcune commissioni esaminatrici e delle griglie di valutazione. I disordini sono stati segnalati in particolare all’Istituto Virgilio di Roma e al Mario Rutelli di Palermo. Il ministro Stefania Giannini ha smentito le irregolarità, il Miur ha fatto sapere che il concorso si è svolto regolarmente.

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LO SCIOPERO – Nel giorno dell’avvio del concorso arriva anche la proclamazione dello sciopero da parte dei sindacati. Le sigle della scuola hanno annunciato uno sciopero generale del settore, il 23 maggio. Sono scesi in piazza per  protestare contro una selezione ritenuta non adeguata alle esigenze dei territori e dei docenti e per chiedere il rinnovo del contratto degli insegnanti, Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals Confsal, insieme a docenti, Ata e dirigenti provenienti da tutta Italia.

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