Born in the USA di Bruce Springsteen compie 35 anni

Born in the USA di Bruce Springsteen compie oggi 35 anni. Una canzone che ha segnato una generazione dando una visione della realtà differente
Born in the USA di Bruce Springsteen compie 35 anniBorn in the USA di Bruce Springsteen compie 35 anni

MILANO – Successo mondiale, un inno all’America e un cantante talentuoso che sa esprimere alla perfezione il suo paese: si tratta di Born in the USA di Bruce Springsteen, l’album che non appena uscì nel 1984 vendette 30 milioni di copie (la metà in America). Anche in Italia l’ascesa fu immediata: il boss vendette 1 milione e mezzo di copie, posizionandosi al secondo posto per vendita. Nonostante Bruce Springsteen fosse già riuscito a farsi riconoscere a inizio anni Ottanta, ricevendo ottime recensioni da John Lennon per esempio, fu proprio quest’album a decretare che il suo nome venisse inciso nell’universo delle star. E oggi, che sono passati 35 anni dalla sua uscita, Born in the USA è ancora capace di trasmetterci un forte messaggio.

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L’America di Bruce Springsteen

Born in the USA di Bruce Springsteen è la canzone che ha segnato una generazione, comunicando una certa visione del mondo, che molto spesso era nettamente diversa da quella dei genitori e della generazione precedente. The boss, come venne da subito chiamato, infatti con questa canzone non mostra un’America felice, libera, dove ogni sogno si possa avverare: non è l’American dream che tutti pensavano che fosse. Si tratta sì di un inno d’amore per la propria patria, ma per amare la propria terra bisogna anche prendere atto del fatto che abbia toccato il fondo: infatti, dopo la violentissima e sanguinosa guerra del Vietnam, dopo lo scandalo Watergate e dopo l’Iran, l’America aveva bisogno di dimenticare, ma soprattutto gli Americani devono ridimensionare l’idea che si erano fatti della propria terra. La libertà in America a volte viene schiacciata, non sempre è difesa. Bisogna rendersi conto degli errori che l’America ha commesso. L’artista del New Jersey in una famosa intervista a Rolling Stones affermò:

Penso che ciò che sta succedendo ora è che la gente ha voglia di dimenticare. C’è stato il Vietnam, c’è stato il Watergate, c’è stato l’Iran […] Penso che la gente abbia bisogno di provare sentimenti positivi nei confronti del loro Paese

Il testo

Born down in a dead man’s town
The first kick I took was when I hit the ground
End up like a dog that’s been beat too much
‘Til you spend half your life just to cover it up, now
Born in the U.S.A.
I was born in the U.S.A.
I was born in the U.S.A.
Born in the U.S.A., now
Got in a little hometown jam
So they put a rifle in my hand
Send me off to a foreign land
To go and kill the yellow man
Born in the U.S.A.
I was born in the U.S.A.
Born in the U.S.A.
I was born in the U.S.A.
Born in the U.S.A.
Come back home to the refinery
Hiring man says, “son, if it was up to me”
Went down to see my V.A. man
He said, “son, don’t you understand, now?”
I had a brother at Khe Sahn, fighting off the Vietcong
They’re still there, he’s all gone
He had a woman he loved in Saigon
I got a picture of him in her arms, now
Down in the shadow of the penitentiary
Out by the gas fires of the refinery
I’m ten years burning down the road
Nowhere to run, ain’t got nowhere to go
Born in the U.S.A.
I was born in the U.S.A., now
Born in the U.S.A.
I’m a long gone daddy in the U.S.A., now
Born in the U.S.A.
Born in the U.S.A.
Born in the U.S.A.
I’m a cool rocking daddy in the U.S.A., now

La traduzione

Nato in una città di morti
Il primo calcio che ho preso e stato quando ho toccato terra
Finisci come un cane che è stato malmenato troppo a lungo
Fino a che non passi meta della tua vita a cercare un rifugioNato negli U.S.A.
Sono nato negli U.S.A.
Sono nato negli U.S.A.
Nato negli U.S.A.Una volta mi sono messo in un piccolo guaio dalle mie parti
cosi mi hanno messo un fucile in mano
E mi hanno mandato in una terra straniera
a ammazzare i musi gialliNato negli U.S.A.
Sono nato negli U.S.A.
Sono nato negli U.S.A.
Sono nato negli U.S.A.
Nato negli U.S.A.

Sono tornato a casa alla raffineria
Ma il datore di lavoro ha detto: «Figliolo se dipendesse da me… »
Sono andato a parlare con un uomo del V.A.
Mi ha detto: « Figliolo, non capisci adesso? »

Avevo un fratello a Khe Sahn combatteva contro i Viet Cong
Loro sono ancora là lui se n ‘è andato per sempre
Aveva una donna di cui era innamorato a Saigon
Mi e rimasta una foto di lui tra le sue braccia

Giù nell’ombra del penitenziario
Fuori tra i bagliori della raffineria
Sono dieci anni che brucio per la strada
Non ho un posto dove correre, non ho un posto dove andare

Nato negli U.S.A.
Sono nato negli U.S.A.
Sono nato negli U.S.A.
Sono nato negli U.S.A.
Nato negli U.S.A.

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