Perché si dice...

Perché si dice “perdere la Trebisonda”?

Continua il nostro viaggio nelle terre della lingua italiana per scoprire le curiosità legate all'origine delle parole e dei modi dire. Ecco l'origine dell'espressione "perdere la Trebisonda"
Perdere la Trebisonda” è un’espressione molto frequentata, ma quanti di noi conoscono l’origine di questo bizzarro modo di dire? Lo utilizziamo con il significato di perdere la bussola, l’orientamento, ma anche per indicare un’esplosione di rabbia, quando si perde il controllo e ci si lascia sopraffare da emozioni negative e confuse.
 

Trebisonda, l’origine della parola

L’espressione è legata all’antica città turca di Trebisonda (Trabzon), il cui porto rappresenta ancora oggi uno snodo fondamentale del traffico fra la costa del Mar Nero e la Persia. Ma come si lega il nome della città turca a questo modo di dire? Sono tre le spiegazioni possibili.

 
1. In passato la città costituiva un punto di riferimento importantissimo per le imbarcazioni che percorrevano le rotte tra Europa e Medio Oriente. Le coste e il porto rappresentavano un rifugio dalle tempeste e indicavano la strada ai naviganti. Quando si nascondevano alla vista era possibile che i marinai perdessero l’orientamento con il rischio di naufragare.

2. Un’altra spiegazione fa derivare questo modo di dire da un’espressione usata un tempo fra i mercanti, i quali a Trebisonda vendevano i propri prodotti ai turchi. “Perdere la Trebisonda” significava perdere le somme di denaro investite nel viaggio.

3. Un’ultima interpretazione fa risalire l’espressione alla resa del 1461 di Trebisonda , capitale dell’omonimo impero che, in seguito all’avanzata degli ottomani, fu l’ultima città a restare indipendente. Una volta caduta determinò il crollo definitivo dell’impero bizantino.

Perché diciamo così

Questa e altre espressioni idiomatiche sono protagoniste all’interno del libro “Perché diciamo così” (Newton Compton), opera scritta dal fondatore di Libreriamo Saro Trovato contenente ben 300 modi di dire catalogati per argomento, origine, storia, tema con un indice alfabetico per aiutare il lettore nella variegata e numerosa spiegazione delle frasi fatte. Un lavoro di ricerca per offrire al lettore un “dizionario” per un uso più consapevole e corretto del linguaggio. Un “libro di società” perché permette di essere condiviso e di “giocare” da soli o in compagnia alla scoperta dell’origine e dell’uso corretto dei modi di dire che tutti i giorni utilizziamo. Un volume leggero che vuole sottolineare l’importanza delle espressioni idiomatiche. Molte di esse sono cadute nel dimenticatoio a causa del sempre più frequente utilizzo di espressioni straniere e anglicismi. 

 

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