Ferragosto

Perché si dice “Ferragosto” e perché è usanza fare una gita fuori porta

L'espressione Ferragosto ha origini latine. Ma cosa significa esattamente? E perché è usanza fare una gita fuori porta?
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La festa di Ferragosto deriva dalla festività romana Feriae Augusti (riposo di Augusto), istituita dall’imperatore Augusto  nel 18 a.C. Si trattava di un periodo di riposo e celebrazioni successivi ai Consalia, le feste di fine lavoro agricolo, e i giorni delle Feriae Augusti servivano proprio a riprendersi dalle fatiche dei campi.

Perché si dice Ferragosto

Da dove nasce la festività di Ferragosto? E, soprattutto, perché si chiama così? Cominciamo dall’origine etimologica del nome. Ferragosto deriva dalla festività romana Feriae Augusti (riposo di Augusto), istituita dall’imperatore Augusto (appunto) nel 18 a.C. Si trattava di un periodo di riposo e celebrazioni successivi ai Consalia, le feste di fine lavoro agricolo. I giorni delle Feriae Augusti servivano proprio a riprendersi dalle fatiche dei campi. I braccianti si recavano dai padroni per gli auguri, ricevendo in cambio una mancia. Una festa pagana, che come spesso è capitato nel corso della storia è poi stata assimilata dalla Chiesa Cattolica, spostando solo la data dal primo al 15 agosto, per farla coincidere con l’Assunzione di Maria.

Perché si fanno le gite fuori porta

La gita fuori porta di Ferragosto a origini molto più recenti. L’introduzione dell’usanza della gita di Ferragosto si deve al regime fascista, visto che a partire dalla seconda metà degli anni Venti, il Fascismo organizzava i “Treni popolari di Ferragosto”. Ovvero convogli a prezzi ridotti che portavano gli italiani in giro per il Belpaese. Un’offerta valida solo per il 13, il 14 e il 15 agosto in due varianti: “Gita di un sol giorno” (raggio di 50-100 km) e “Gita dei tre giorni” (100-200 km)

 

 

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