anno bisesto anno funesto

Perché si dice “anno bisesto anno funesto”

Anno bisesto anno funesto è un celebre detto popolare che ha origine nell'antica Roma. Ecco le origini dell'espressione
Perché si dice "anno bisesto anno funesto"

Anno bisesto anno funesto è un celebre detto popolare conosciuto da tutti. Esso sta ad indicare che gli anni bisestili sono portatori di sfortuna ed avvenimento particolari. Il 2020 sembra, purtroppo confermare tale diceria che risalirebbe all’epoca romana. Ma perché si dice “anno bisesto, anno funesto?

La superstizione

Si tratta di una superstizione, ma anche di un espressione comune utilizzata scherzosamente quando accade qualcosa di non troppo felice durante un anno bisestile. Come già spiegato in un precedente articolo, gli anni bisestili secondo il calendario gregoriano contano 366 giorni anziché 365.

Perché anno funesto anno funesto?

La scelta di utilizzare la parola funesto in Italia è perché fa rima con bisesto. Di scientifico e razionale non c’è nulla, ma l’origine dell’espressione “anno bisesto anno funesto” sembra risalire alla tradizione popolare, in particolare al periodo romano. Nell’antica Roma febbraio era il Mensis Feralis, dedicato ai defunti. Nel 1400 il nonno di Girolamo Savonarola disse che i bisesti erano nefasti e che avrebbero distrutto greggi e vegetazioni. Inoltre a trasformare funesto l’anno bisesto sono accaduti alcuni tragici eventi di portata mondiale verificatisi proprio in occasione dell’anno bisestile. Notate anche voi una certa assonanza con ciò che sta accadendo nel mondo negli ultimi mesi?

L’origine della parola bisestile

Il termine bisestile viene dal latino “bisextus e vuol dire “bisesto”, ovvero “due volte sesto”. Il nome è legato al calendario dell’epoca, quello romano, che prevedeva l’usanza di contare due volte il sesto giorno prima delle calende di marzo, equivalente all’attuale 24 febbraio, allungando così di un giorno la durata dell’anno. Nel calendario romano le calende  indicavano il primo giorno del mese, le none erano il quinto giorno e le idi il tredicesimo giorno. All’epoca il calendario era legato il ciclo lunare e cominciava con il novilunio, anche detto Luna nuova, ovvero quando in cielo si poteva scorgere la luna piena. Le calende non corrispondevano sempre al novilunio, visto che in quel caso ogni mese sarebbe dovuto durare 29,5 giorni. Da qui il motivo l’introduzione della parola “bisestile”.

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